<– Il pronostico del Ciclone
E sarà, finalmente, il lungomare di Sanremo a dirci che l’inverno è finito (seppure per il week-end siano previste temperature polari, recrudescenza di quel che non è stato) e la stagione delle due ruote ha avuto inizio. In realtà, per sprintare davanti a tutti nella città dei fiori e del Festival canoro, non sarà sufficiente presentarsi domattina di buon’ora alla punzonatura di Milano, bensì sarà necessario essersi preparati per tempo. Già, perché si preannuncia una lotta molto affollata. E c’è chi, per arrivare “bene” alla Sanremo, a potersela giocare, ha cominciato a pedalare nella lontana Australia.
SPRINTER – Cominciamo parlando delle chances a disposzione della pattuglia degli sprinter, se non altro perché questa corsa si è spesso decisa – specie negli ultimi anni - in volata (che miseria, dopo 294 km…). Il britannico Mark Cavendish ha vinto molto – 5 gare – in questo avvio di stagione, ma non ci sembra – per sua stessa ammissione – pronto per superare le forche caudine di Poggio e Cipressa; Petacchi si è imposto nella tappa di casa della Tirreno-Adriatco con uno sprint imperiale, ma reggerà il treno della sua LPR , magari diviso dalla lotta intestina tra Ale-Jet ed un abruzzese orgoglioso (ma fuori forma) come Di Luca, alle salite del percorso? Vediamo bene Bennati, che finora ha vinto solo corse minori ma può contare su una squadra molto coesa e sulla sua abilità nel costruirsi gli sprint “da solo”, scegliendo la ruota. Occhio poi a questo Farrar spuntato alla Tirreno, perché sembra avere i numeri per sfondare.
PASSISTI – Sembra non sia il loro anno: Cancellara è in crisi, principalmente per via di problemi fisici, mentre è stato un virus intestinale a mandare ko il campione del Mondo, Alessandro Ballan (Lampre). Resta il solo Flecha, in palla alla Parigi-Nizza ma – a nostro giudizio – ancora troppo gregario per poter ambire ad una gara di tale portata. Bettini, che passista non è ma ha dimostrato di saper vincere dopo essere andato in fuga da solo, seguirà forse la gara dalla moto-cronaca RAI dopo il ritiro di Varese e la buona prova (al microfono) nella tappa regina della Tirreno, Rebellin… lo abbiamo visto, anzi non lo abbiamo proprio visto, sottotono alla “corsa dei due Mari”: non ci scommetteremmo.
PAGLIACCI – Ultima nota riservata a quelli che credono che Lance Armstrong sarà qui per fare la corsa: possibile un attacco per i fotografi sui colli conclusivi e nulla più, il “cowboy” ha altri obiettivi e lo sappiamo tutti. Per cortesia, smettiamo di “pompare” un atleta che ha dimostrato, nella sua carriera “precedente” di essere soprattutto furbo piuttosto che talentuoso.

