Se – come vuole il vecchio adagio – “Il buongiorno si vede dal mattino”, i Mondiali su Pista di Pruszkov (Polonia) saranno, per i colori azzurri, un’esperienza da archiviare in fretta. Vero che le speranze dei tecnici sono riposte soprattutto sul settore femminile, dove possiamo schierare atlete del calibro di Elisa Frisoni e Giorgia Bronzini, così come è vero anche che ci si aspettava di più dall’esordio di Elia Viviani, giovane scommessa del ct Andrea Collinelli.
Il ragazzo, che ha compiuto 20 anni lo scorso 7 febbraio, non è mai riuscito a trovare il ritmo giusto nel corso della prova, finendo.... attardato di un giro rispetto al vincitore, l’australiano Cameron Meyer. “Non sono stato bene fin da subito, non riuscivo a spingere – ha dichiarato, visibilmente deluso, l’atleta al termine della gara – . Ogni volta che accelleravo, andavo in affanno. Eppure il 51,3 di media vuol dire che la condizione c’è”. E che si spera riesca a tirarla fuori nell’americana, che correrà in coppia con Angelo Ciccone.
Per la cronaca, la gara ha entusiasmato il pubblico per la lotta, sempre molto incerta, tra l’australiano Cameron Meyer, poi vincitore della medaglia d’oro, il danese Daniel Kreutzfeldt (argento) e il britannico Chris Newton (bronzo).

