Non c’era la pioggia fredda e battente, quella stessa pioggia che ha reso epiche numerose edizioni, ma la Parigi-Roubaix “formato” 2009 ha – comunque – regalato emozioni a ripetizione, seguendo – anche stavolta – quel canovaccio di “corsa ad eliminazione” che ha contrassegnato molta parte della sua Storia recente e passata.
Alla fine di una lotta durata 258km, vince il belga Tom Boonen (29 anni il prossimo ottobre) che va così ad incidere il proprio nome per la terza volta su una delle pietre commemorative che lastricano il tratto urbano di pavée di Roubaix, quello dedicato all’unico vincitore “indigeno” Charles Crupelandt. Boonen succede a se stesso, essendosi aggiudicato anche l’edizione 2008 (oltre a quella del 2005), raggiunge un totem del ciclismo recente belga come Johann Museeuw, ed ora punta al record assoluto.... dell’altro suo connazionale Roger De Vlaeminck, “Il Gitano”, capace di imporsi in ben 4 circostanze.
Secondo classificato, l’italiano Filippo Pozzato: il portacolori del team russo Katusha (diretto magistralmente in ammiraglia da Tchmil) ha forse trovato – finalmente – quella maturità necessaria per giocarsi le corse da protagonista, e non solo con azioni “di rimessa”; quelle che lo hanno sì reso famoso, ma forse anche appiedato nel palmarés, ancora troppo scarno rispetto al talento (universalmente riconosciuto) ed all’eleganza nella pedalata, sempre rotonda e discretamente redditizia. Purtroppo l’atleta vicentino ha pagato lo scivolone dello spagnolo Flecha ad una quindicina di km dalla conclusione: frattura nel gruppetto dei sei fuggitivi e allungo decisivo di Boonen con Hushovd, poi ingenuamente caduto – anch’egli – per aver affrontato in maniera eccessivamente spavalda una svolta a sinistra: alla fine il norvegese ha chiuso terzo, candidandosi anch’egli ad un ruolo da corridore “vero” e non solo comparsa o meteora.
Nota di chiusura dedicata a tre feriti gravi tra gli spettatori, in un incidente provocato da una moto dell’organizzazione a Orchies: stava partendo la fuga decisiva, quella con anche il Liquigas Manuel Quinziato e ancora senza i protagonisti del pirotecnico finale, quando la motocicletta è andata dritta in curva travolgendo in pieno alcuni tra gli astanti, ora sotto osservazione in un ospedale della zona.

