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venerdì maggio 18th 2012

* Giro d'Italia, 6° tappa Bressanone-Mayrhofen im Zillertal: altro che Scarponi!

michele-scarponiDuecento km di fuga a 42 all’ora di media, più di 2mila metri di dislivello e pure un finale da solo, controvento. Se quella compiuta oggi da Michele Scarponi non è un’impresa, come potremmo definirla altrimenti? Gli applausi oggi sono, devono essere tutti per lo scalatore marchigiano della Diquigiovanni-Androni giocattoli, capace di timbrare per la prima volta in carriera al Giro in una delle tappe più....“ignoranti” della corsa del Centenario: 248km, due GPM lontani dal traguardo, percorso indecifrabile e buono per i tentativi di fuga, che in effetti non sono mancati.

Avvio nervoso: tanti provano a scappare, per approfittare di un percorso lungo e vario, ma nessuno riesce. Ce la fanno in 5 dopo 40′ di tentativi. sono Klostergaard, Kiryienka, Bonnafond e gli italiani Scarponi e Oscar Gatto. Il più pericoloso è lo scalatore di Filottrano, maglia Diquigiovanni-Androni giocattoli, ma dietro non se ne curano e lasciano fare, concedendo fino a 10′ di vantaggio agli evasi. Sulla seconda erta di giornata, Scarponi e Kiryienka scappano dal resto della compagnia e si avvantaggiano, mentre gli altri arrancano.

Ma è sempre all’inizio della salita di Hochkrimml che Stefano Garzelli incendia le polveri allungando sul gruppo per andare a riacciuffare Scarponi e Kiryienka. E’ un fuoco di paglia: nessuno dei big lo segue, ed il vincitore del Giro d’Italia 2000 è costretto ad arrendersi ad un destino che lo vuole riassorbito dal gruppo.

Si arriva così agli ultimi 30 km, equamente divisi tra discesa e pianura. La prima è molto tecnica, e gioca a favore degli attaccanti; l’ultima è invece sferzata dal classico vento di fondovalle. Purtroppo, stavolta esso soffia in senso contrario, avvantaggiando gli inseguitori. Ci si mette anche – ancora – la sorte quando, a 25km dall’arrivo, Kiryienka fora. Perde 30″ dal compagno di fuga, si sbraccia con le telecamere ed esprime bene il concetto “Sono finito”. Scarponi ci prova da solo, ma dietro le squadre dei velolcisti superstiti menano. Eccome se menano: Katusha (Pozzato) e Quick-Step (Davis) si danno  un gran daffare, ma tra i “reduci” c’è anche Petacchi..

Eppure Scarponi ce la fa: ai -5 gli altri si rialzano, non si sa bene se in ossequio all’impresa dell’avventuriero di giornata o se per assecondare la richiesta di riposo che proviene dalle gambe, rese dure dalla fatica e dal vento contrario. Scarponi invece no, anzi completa la sua lunghissima volata verso il sogno. Scrivendo il proprio nome nella Storia del Giro del Centenario a 3 anni di distanza dallo stop per il coinvolgimento in Operacion Puerto. Bravo!

s.a.p.

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3 Responses to “* Giro d'Italia, 6° tappa Bressanone-Mayrhofen im Zillertal: altro che Scarponi!”

  1. [...] del coinvolgimento e della successiva squalifica per il coinvolgimento in Operacion Puerto), i successi a Mayrhofen – splendido, solitario, al termine di una fuga di 200 e passa km – e Benevento sono due [...]

  2. [...] caduta per Scarponi, già vincitore a Mayrhofen im Zillertal e attacco di Voigt e [...]

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