Per presentarsi come “Bio”, cioè attenta alla salute degli atleti – quindi nemica del doping – fin già dal proprio nome, questa prima edizione del nuovo Giro d’Italia dilettanti (riservato agli Under 27) non è cominciata sotto i migliori auspici: 168 i partenti, in rappresentanza di 28 squadre, ma già 4 di loro hanno dovuto tornare a casa, senza originalità per valori ematici fuori norma. La serietà non avrebbe potuto rimanere un vuoto proclama..
A monte quelle che sono questioni ciclistiche solo fino ad un certo punto, da oggi cominciano a parlare le pedivelle. Prima tappa...., dedicata alla memoria dell’indimenticabile Fausto Coppi, da Firenze a Modena per 174km. Dunque si comincia a giri bassi, perché se si eccettua la salita (dura, 600 metri di dislivello in 12km) al Passo della Collina il resto del tracciato si divide tra discesa (dall’Appennino) e pianura. Sarà quindi una frazione dedicata agli sprinter, e chissà mai che cominciamo ad intravvedere in gruppo il nuovo Cipollini: un personaggio con il suo carisma certo non guasterebbe ad un mondo divenuto tanto grigio.. Ma non carichiamo questi ragazzi di troppe responsabilità, anche perché potrebbero scottarsi come dimostra il “blitz” di stamane. L’importante è che ci facciano divertire.

