
Lo spagnolo Alejandro Valverde non disputerà il Tour de France 2009, al via il prossimo 4 luglio da Montecarlo. A dare l’annuncio, già nell’aria da qualche settimana, è stata la sua squadra, Caisse d’Epargne. Valverde, fresco vincitore del Giro del Delfinato, è stato inibito (per doping) dal disputare manifestazioni sportive sul suolo italiano per due anni dal Comitato olimpico italiano in seguito al coinvolgimento nell’inchiesta Operacion Puerto. Sulla base dei riscontri tra il campione di sangue prelevato allo spagnolo in Italia (a Cuneo) durante il Tour dello scorso anno e uno di quelli sequestrati al medico spagnolo Eufemiano Fuentes, Valverde è stato ritenuto colpevole di uso o tentato uso di doping ematico. Un po’ come Ivan Basso nel 2006.. A impedire a Valverde di partecipare al Tour è il tracciato stesso della corsa francese, che nella sedicesima tappa, in programma il 21 luglio, sconfina in Val d’Aosta.
IL COMUNICATO — “Abarca Sport (Team Caisse d’Epargne) si è riunita con gli avvocati del corridore Alejandro Valverde – afferma la società in un comunicato – per conoscere con precisione le motivazioni del ricorso presentato dal corridore contro la decisione del Coni di punirlo con l’inibizione a correre in Italia. Risulta da questa informazione che la regolamentazione applicabile al caso impedisce, con tutta sicurezza, una risoluzione del Tas a breve termine e, in ogni caso, prima della partenza del prossimo Tour de France. In queste circostanze, e sapendo che una tappa della corsa tocca il territorio italiano – aggiunge il comunicato – ci vediamo costretti ad annunciare che Alejandro Valverde non parteciperà al Tour 2009″.
RICORSO — Il corridore, in effetti, ha fatto ricorso al Tribunale arbitrale per lo sport di Losanna contro la squalifica inflittagli dal Coni (senza entrare nel merito delle accuse, ma rivendicando l’impossibilità della giustizia sportiva italiana di usare prove emerse nel procedimento spagnolo), ma il Tas non potrà decidere prima del 4 luglio, data di partenza della Grande Boucle.
LA CAISSE PROTESTA — “La situazione ingiusta subita da Valverde provoca un danno difficilmente riparabile per il nostro sponsor principale, la Caisse d’Epargne, il cui impegno nello sport ciclistico non merita di vedersi privare, nella corsa più importante dell’anno, di un corridore come Valverde”, prosegue la nota di Abarca Sport, sottolineando che il campione spagnolo “sacrificando altri obiettivi sportivi, aveva incentrato la propria preparazione sul Tour”; e che i tifosi del ciclismo “si vedono privati della presenza al Tour dell’attuale leader della classifica mondiale dei corridori. Desideriamo manifestare – afferma ancora il team – la nostra assoluta fiducia nel fatto che Alejandro Valverde supererà questa situazione difficile e continuerà a dimostrare nelle prossime corse le proprie qualità; e nel fatto che il resto dei corridori della squadra difenderanno con la massima professionalità l’immagine della Caisse d’Epargne durante il Tour 2009″

