E’ successo di nuovo. Di nuovo, senza che alcuno potesse porvi preventivamente rimedio, scongiurando così la tragedia. A chiedere un sacrificio umano, un nuovo tributo di sangue, è stata questa volta la statale Paullese, trafficatissima arteria che conduce a Milano dalla periferia Sud-Ovest. La vittima, un ciclista ucraino di 30 anni, è stata travolta da un’automobile nella serata di sabato 27 giugno in località San Donato Milanese, all’altezza dell’incrocio tra la suddetta Paullese e via Angelo Moro, nei pressi del centro commerciale Metro.
Tra le 21.15 e le 21.30, L.H. (queste le iniziali dell’uomo) stava attraversando in sella alla propria bicicletta l’incrocio che....conduce in via Moro, nel centro abitato di San Donato. Proprio in quel momento, però, proveniente da Milano è sopraggiunta una macchina alla cui guida c’era un 26enne di Segrate, D.D. le sue iniziali.
L’impatto è stato tanto violento che l’ucraino è stato sbalzato a diversi metri di distanza rispetto al luogo dell’urto. L’allarme è scattato immediatamente, ma a nulla è valso l’intervento tempestivo di un’autoambulanza e di un’automedica accorse sul posto dal vicino ospedale di San Donato. I sanitari, solo pochi minuti più tardi, non hanno potuto far altro che constatare il decesso del ciclista. Le condizioni del 26enne di Segrate, invece, non hanno destato particolari preoccupazioni, sebbene il giovane fosse visibilmente sconvolto dall’accaduto. Di qui la decisione dei volontari della Croce rossa di trasferirlo al pronto soccorso di San Donato.
Nel frattempo, gli agenti della polizia locale di San Donato hanno compiuto i rilievi necessari per ricostruire l’esatta dinamica dell’accaduto. Secondo le prime testimonianze, sembra che il ciclista abbia attraversato la Paullese nonostante un semaforo rosso, ma si tratta di particolari che dovranno essere accertati dalle forze dell’ordine.

