Tour de France 2009, 2° tappa Monaco-Brignoles - Presentazione



campo-lavandaVi ricordate le noiose “prime settimane” dei più recenti Tour de France? Correva l’anno 1999 quando il “Re Leone” Mario Cipollini riuscì addirittura nell’impresa di infilare un poker di successi consecutivi, a testimonianza del fatto che le frazioni iniziali della Grande Boucle sono state - storicamente - riservate alle ruote più veloci del gruppo. Dicevamo: ve le ricordate? Bene: scordatevele! Perché i 187km che separano Monaco (Principato di) dall’inedità Brignoles sono tutto tranne che tranquilli. Quattro GPM, il primo di terza (La Turbie, dopo 8,5km) come rampa di lancio ideale per una fuga da lontano quindi 3 di quarta categoria, tanto per spezzare il ritmo agli inseguitori. Potrebbe già essere l’ora “x” per la....classica fuga-bidone di un gruppetto di gregari, pronti anche a giocarsi la maglia gialla.

Potrebbe, specialmente se il gruppo rimanesse inebriato (km 63) dalle innumerevoli fragranze che si producono nella provenzale Grasse, patria dei profumi, oppure catturato dalle splendide distese violacee di lavanda a perdita d’occhio, tipiche della zona del Sud-Est francese. Più verosimile, specie se il primo indossatore del simbolo del primato sarà un uomo che non punta alla classifica finale, che il gruppo lavori sodo per tenere cucita la corsa, ripartendo la fatica tra la squadra del leader e le formazioni degli sprinter anche in virtù di gambe ancora “fresche”.

La salita di Cabasse, ai -20, è poco più di un cavalcavia: se la fuga, che ipotizziamo partirà, non avrà più di 1′ di vantaggio a questo punto del percorso, è facile che la frazione si giochi in volata. Ultimi 15 in leggera discesa, ad agevolare gli inseguimenti, prima della visita alla cittadina di Brignoles, sede della residenza medievale del Conte di Provenza. Chi sarà invece, una volta tagliato il traguardo di questa seconda frazione, il (nuovo?) Principe del Tour?


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