
Gli ospiti della prima sessione del Liquigas Camp hanno vissuto oggi, martedì 30 giugno, il momento clou della loro permanenza all’Istituto Filippin di Paderno del Grappa, sede del Liquigas Camp. Franco Pellizotti, affermato campione del Team Liquigas, terzo classificato all’ultimo Giro d’Italia, è stato infatti loro ospite d’onore. Una gradita sorpresa per i piccoli atleti che da domenica scorsa – e sino a sabato 4 luglio – partecipano alla scuola di ciclismo promossa per il terzo anno consecutivo da Liquigas, azienda leader in Italia nella fornitura di GPL e main sponsor dell’omonimo Pro Team.
In mattinata il corridore si è....allenato con loro: per i ventuno atleti in erba – fra cui tre bambini provenienti dall’Isola di Creta – un’ora circa in bicicletta tra le colline venete, ai piedi del Monte Grappa, per imparare direttamente da un campione a “stare in gruppo”, come si dice in gergo ciclistico, ed a vivere la strada in modo sicuro. Doccia, pranzo veloce e poi una raffica di domande ad un Pellizotti a proprio agio in mezzo ai piccoli tifosi. Il “faccia a faccia” ha toccato gli argomenti più disparati: dai tatuaggi alla famiglia, dall’auto dei sogni alla musica preferita passando, ovviamente, per l’argomento prediletto ovvero i segreti sul ciclismo. I partecipanti al Liquigas Camp si sono improvvisati giornalisti: la prima bici (Willier Triestina) e la passione per le due ruote (a nove anni), i chilometri percorsi in una stagione (circa 35.000), la velocità, le cadute (poche) e le forature (tante), le crisi (soprattutto di fame), il compagno più simpatico (non si fanno nomi) e la corsa in gruppo sono stati, insieme al bilancio del Giro (positivo) e alle aspettative per il Tour de France (vincere una tappa), le tematiche sviscerate.
“Fino quando correrai?”, gli è stato domandato. «Fino a quando, oltre al fisico, mi accompagneranno l’entusiasmo e la passione. Solo con le gambe, senza la testa, la grinta e le motivazioni, nel ciclismo non si arriva da nessuna parte. E’ uno sport di fatica che regala grandi soddisfazioni ed emozioni straordinarie», parola di Franco Pellizotti.

