
Dopo le fatiche della cronosquadre, le gambe dei ciclisti impegnati nel 93esimo Tour de France potranno rilassarsi lungo i 196,5km del trasferimento da Le Cap d’Agde a Perpignan. Una frazione priva di motivi di interesse prettamente ciclistici, eccezion fatta per i due GPM di 4 categoria in rapida successione (Col de Feuilla, Cote de Treilles), trova ragion d’essere principalmente nella “dedica” storico-artistica del direttore di corsa Christian Prudhomme.
“La tappa segue le orme di....Salvador Dalì, il quale volle fortissimamente che a Perpignan (località d’arrivo, per la 35esima volta sede di tappa, ndr) venisse edificato il Centro Cosmogonico de l’Universo. L’icona del surrealismo, affascinato dal ciclismo al punto che nel 1959 realizzò il francobollo celebrativo del Tour, ispirerà con la sua influenza tutto il gruppo”.
Gruppo il quale, da par sua, sarà sostanzialmente costretto a lasciarsi rapire: eviterà infatti di svoltare a destra prima dell’abitato di Caves, dove passa una statale, in modo da avvicinare e successivamente seguire i contorni della costa da Cap Leucate a Cap Béar, prima di tornare sui propri passi e puntare verso l’entroterra dove è collocato il traguardo.

