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venerdì maggio 18th 2012

Tour de France 2009, 18° tappa Annecy-Annecy (cronometro)- Presentazione

annecy

Terza ed ultima frazione contro il tempo della 96esima Grande Boucle, probabilmente la più scenografica. Certo, il lungomare del Principato di Monaco un suo fascino l’ha sempre avuto, specie da quando le monoposto di Formula 1 hanno cominciato a sfrecciare tra Casino Mirabeau e Rascasse. Certo i sobborghi di Montpellier, teatro della cronosquadre, una loro – orrida – estetica (forse) la posseggono pure. Ma dovrete anche ammettere che costeggiare un lago, un cristallino lago incastonato tra le colline, per ben 40km di circuito ricavato lungo il perimetro del lago stesso, verosimilmente regalerà agli appassionati che seguiranno la diretta....comodamente appostati in poltrona panorami mozzafiato, specialità in cui la regia francese ha sempre dimostrato di eccellere (con ampio ricorso all’elicottero..).

Siccome però quello di giovedì 23 non sarà un esercizio di stile, ma piuttosto di muscoli e cervello, andiamo a vedere come è stata strutturata la frazione numero 18 del Tour de France, strategicamente collocata a metà dell’attraversamento alpino. Da Annecy, insediamento romano saggiamente collocato alla convergenza di tre importanti arterie stradali, si scende (qualora la latitudine avesse mai qualche rapporto con l’altitudine) verso le località di Sévrier, la Planche, Saint-Jorioz, Duingt fino al giro di boa di Doussard. Nomi che non dicono granché così come il percorso, piatto come un fuso. La “risalita” (virgolettata perché vale il concetto espresso sopra) segue nuovamente il lago fino a Talloires. Di lì, secca deviazione a destra verso l’unica asperità di giornata, la Cote de Bluffy.

Un po’ per evitare di paralizzare il traffico di Menthon Saint-Bernard, un po’ per dare un ulteriore tocco di fascino, questa volta sportivo, alla frazione, ecco questa salita che spezza il ritmo subito nel pieno della seconda metà del percorso. Chi avrà faticato a trovare il passo all’inizio, qui salterà definitivamente, anche perché stiamo parlando di una rampa sì lunga solo 3,7km ma con pendenze del 6% (medio). In cima alla Cote de Bluffy si decide il nome del vincitore, anche perché la discesa verso Annecy è così leggera e lineare che non consentirà agli specialisti di recuperare il terreno eventualmente perduto in precedenza. Occhi bene aperti, dunque: la cronometro non è più l’atto conclusivo del Tour, soppiantata dal Ventoux. Ma non è detto che non possa rivelarsi determinante.

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One Response to “Tour de France 2009, 18° tappa Annecy-Annecy (cronometro)- Presentazione”

  1. [...] sarà cronometro, chi non va d’accordo con questa specialità verosimilmente pagherà dazio nei 40km del perimetro del lago di Annecy; sabato il Mont Ventoux, senza appello: chi vestirà di giallo al termine della frazione sarà [...]

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