
Sontuoso, dominante. Prepotente. C’è solo il nome di Mark Cavendish a meritare le luci della ribalta al termine della seconda frazione del Tour de France 2009. Voto al “Folletto dell’Isola di Man” 7,5, non fosse altro perché la caduta ai -400 del basco Koldo Fernandez ha spezzato in due il gruppo tagliando fuori la gran parte degli sprinter più accreditati.
Tour 2009, tappa 2 Monaco-Brignoles: ultimo km, il trionfo di Cavendish (VIDEO)
Certo, c’è anche il merito di essersi trovati al posto giusto al momento giusto; c’è anche l’evidenza di uno sprint stravinto – una decina di metri – su Tyler Farrar (voto....6,5: il gruppo lo detesta e accusa di scorrettezze, ma lui è sempre lì che lotta per un piazzamento). C’è, forte, la convinzione di aver trovato il nuovo Cipollini. Anche se Cavendish è molto meno personaggio.
TEAM COLUMBIA voto 5,5 - lavora sodo negli ultimi km, per intenderci dopo il ricongiungimento, ma dimostra di non aver ancora affinato i meccanismi del “treno” che porta Cavendish alla volata. Che poi la superiorità del britannico sia imbarazzante è un altro discorso.
I FUGGITIVI CLEMENT, AUGE, DESSEL, VEIKKANEN voto 6,5 - gli animatori di giornata strappano un’ampia sufficienza. Sarebbero entrati nei nostri cuori qualora avessero “spinto” un po’ di più, credendo nella bontà di un’azione scattata poco dopo il via e ripresa al km 177. Come si diceva a scuola: hanno talento, ma non si applicano come potrebbero.
GLI ITALIANI (BENNATI, NAPOLITANO) voto 5,5 - pedalano bene (voto 6), ma sul più bello scelgono il lato sbagliato della strada e finiscono nella fortunosa via di fuga creata dagli spettatori. Voto 5 per l’intuizione, su cui gioca un ruolo determinante anche la sfortuna.
TEAM SAXO BANK voto 5,5 - hanno la maglia gialla (Fabian Cancellara, s.v.), e ok difenderla. Ma mandare anche l’unico uomo di classifica (Andy Schleck: 7 per l’abnegazione) davanti a dare i cambi non ci è parsa una scelta di grande acume tattico.

