
Dopo il giorno di riposo, necessario per agevolare il lungo trasferimento in aereo, il Tour de France numero 96 riparte da Limoges. In maglia gialla c’è sempre – è il quarto giorno consecutivo – il nostro Rinaldo Nocentini: oggi “Noce” non dovrebbe aver problemi a difendere il simbolo del primato lungo i facili 196,5km che porteranno il gruppo all’inedita Issoudun, sede d’arrivo della decima frazione. Ma la Francia spingerà idealmente i propri atleti alla ricerca dell’exploit che renderebbe memorabili le celebrazioni della festa nazionale. Partenza prevista per le 12.30
LEGGI LA PRESENTAZIONE DEL PERCORSO DELLA 10° TAPPA
ore 9.45: controllo a sorpresa per....gli atleti del team Astana. Lance Armstrong ce lo rivela attraverso Twitter
11.00: esperimento in corsa: vietate le radioline per il contatto atleta-direttore sportivo. Levata di scudi dei ds
12.19: pronti? Via! Il gruppo si dirige verso il cippo del “kilometro zero”
12.40: scatta ufficialmente la 10ma frazione del Tour de France, 171 i partenti
12.44: è già fuga, con Benoit Vaugrenard, Samuel Dumoulin, Thierry Hupond ed il solito Mikhail Ignatiev.
12.56: vantaggio attaccanti 55″, dietro il team Agritubel tira per chiudere il buco
13.00: km 12,5, passaggi al GPM di Cote de Salvanet: 1. Ignatiev 2. Hupond 3. Vaugrenard
13.06: al km 14,5 la fuga ha già preso il largo, 3’40″ il vantaggio
13.39: media blanda dopo la prima ora di corsa, 38,6km
13.45: sprint a Lauriere, Dumoulin brucia Hupond e Vaugrenard
13.59: niente radioline perciò si torna all’antico: l’ammiraglia Katusha avvicina Ignatiev e gli intima di non agevolare la fuga. Il russo si accoda ai compagni di avventura
14.08: Andy Schleck è costretto a fermarsi per cambiare una ruota: foratura.
14.09: passaggio al GPM Cote de Benévént-l’Abbaye: 1. Hupond 2. Vaugrenard 3. Dumoulin. Ignatiev non sprinta
14.37: ancora più bassa la media della seconda ora: 36,2, per un totale generale di tappa di 37,4km/h
14.54: solo 1’30″ separano i battistrada, sempre meno convinti, da un gruppo che fa sul serio
14.59: Arvesen cade trascinando con sé Pate: i due tornano in sella senza conseguenze apparenti
15.09: più gravi del previsto i postumi per Arvesen, che ora è in coda al gruppo e confabula con il medico di gara: sembra soffrire alla spalla sinistra
15.24: Liquigas davanti senza tirare granché, tanto che i fuggitivi guadagnano terreno attestandosi oltre i 2′ di vantaggio
15.54: lo sprint bonification del km 122 ha visto passare primo Vaugrenard, quindi Hupond e Dumoulin. Ignatiev continua a non collaborare: che si stia preparando l’attacco del suo compagno di squadra Pozzato?
16.17: team Columbia-High Road resta il più visibile e presente in testa al gruppo inseguitore, che si mantiene attorno ai 2′ di ritardo. Assieme agli uomini di Cavendish, ecco spuntare un atleta Quick-Step per agevolare l’eventuale arrivo in volata: che Boonen stia ritrovando la condizione?
16.40: secondo alcune voci che filtrano dal gruppo, la tappa è stata volutamente “neutralizzata” dai corridori (media 38 all’ora nonostante un percorso tutt’altro che proibitivo) in segno di protesta contro la decisione di vietare l’utilizzo di radio in corsa
16.55: meno di 30km alla conclusione ed il vantaggio dei battistrada è sceso sotto il minuto.
17.01: finale atipico, con ultimo km in leggera salita e tre curve secche a partire dai -600 metri. Aspettiamo un finisseur.
17.04: sono meno di 30 i secondi di vantaggio dei 4 animatori di giornata, quando mancano 19km
17.17: 6 alla conclusione, solo 20″ per i battistrada. Ormai il ricongiungimento sembra scontato, che beffa per chi ha preso vento 190km!
17.20: -4, 16 i secondi di gap
17.22: fuga ripresa ad 1,5km dalla linea del traguardo
17.24: sprint vincente di Cavendish, che parte lunghissimo ai 250 metri ma riesce a non farsi neppure prendere la ruota da Hushovd, secondo sul traguardo.


[...] è stata farsa, oggi vorremmo fosse corsa. 196,5km a passo di funerale laico per protestare contro il divieto di utilizzare radioline in corsa sono stati uno schiaffo al pubblico prima ancora [...]