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giovedì settembre 9th 2010

Tour 2009 LIVE da Saint Fargeau: Cavendish, ancora

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Evitare inutili rischi, salvare la gamba. Riscattare, magari, la pessima figura di ieri; riscattare un Tour sin qui opaco per quelli che non sono stati ancora in grado di mettersi in mostra. Gli obiettivi per l’undicesima tappa della Grande Boucle potrebbero finire qui, e ne avremmo già a sufficienza. Si parte dall’inedita Vatan, via previsto per le 12.45.

LEGGI LA PRESENTAZIONE DEL PERCORSO DELLA 11° TAPPA

11.50: Carlos Sastre abdica attraverso....Twitter: “Per come stanno messe le cose - le sue parole - possiamo solo puntare ad ottenere successi di tappa. Oggi con Thor (Hushovd, ndr)”

12.42: il gruppo sfila per le vie di Vatan in direzione del cippo che segnala la partenza

12.49: il direttore di corsa, analizzate le immagini, ha deciso di annullare i distacchi finali della frazione di ieri: Wiggins e Leipheimer recuperano così 15″

12.50: 170 gli atleti al via: Kurt-Asle Arvesen, caduto ieri al km 87, è stato costretto al ritiro da una doppia frattura alla clavicola sinistra

13.02: l’andatura del gruppo è sostenuta, il vento soffia alle spalle: difficile tentare una fuga, chi ci prova finisce ripreso

13.27: attacco di Van Summeren e del polacco (team Lampre-NGC) Sapa

13.29: il gruppo non reagisce anche perché sta attendendo alcuni atleti rimasti attardati per una caduta: il vantaggio aumenta rapidamente

13.33: il gap è già superiore ai 4′30″

13.53: GPM Cote d’Allogny: 1. Van Summeren 2. Sapa 3. Egoi Martinez

13.58: prima ora di corsa ad andatura elevatissima dopo la lenta protesta di ieri: 49,3 i km percorsi

14.34: a Saint Ceols gli attaccanti si scambiano i ruoli: passa per primo Sapa, quindi Van Summeren. Il francese Dessel regola un gruppo che insegue a 3′25″.

15.35: altro sprint bonification quasi in fotocopia rispetto al precedente: Sapa questa volta cede il passo a Van Summeren, dietro è ancora Dessel a regolare il plotone.

16.17: Cote de Perreuse: passa primo Sapa, poi Van Summeren ed infine il nostro Franco Pellizotti, che ambisce a vestire la maglia a pois e perciò sprinta davanti ad Egoi Martinez

16.41: media vicina ai 44 all’ora, molto più veloce rispetto a quella della tappa di ieri quando mancano una trentina di km alla conclusione

16.47: Garmin, Columbia-High Road ed ora anche Rabobank: le squadre dei velocisti sono tutte in testa a tirare, i battistrada verso un destino di ricongiungimento, 1′11″ il vantaggio

16.51: -20, solo 50″ separano il team Columbia-High Road dalla buona riuscita dell’inseguimento

16.58: a terra Jerome Pineau: l’atleta Quick-Step sembra uscito malconcio, divisa a brandelli e numerose escoriazioni su braccia e gambe

17.01: 12 all’arrivo ed il ricongiungimento è cosa fatta: gruppo compatto

17.14: è volata; Thor Hushovd, memore della beffa di ieri, prova ad anticipare lo sprint di Cavendish. Il britannico, sorpreso, non molla ed anzi gli si affianca prima di sprintare con l’accorrente Farrar per il successo, il quarto, finale

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