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Tour 2009, la pagella di Issoudun: Cavendish, un lampo nel grigiore

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La Limoges-Issoudun, 10ma frazione della 96esima Grande Boucle, certo entrerà negli annali come “la tappa più brutta”: una fuga di quattro a bagnomaria per 190km, il gruppo che non tira in segno di protesta contro la decisione di vietare (in via sperimentale) l’utilizzo delle auricolari in corsa, il cielo plumbeo. Un quadro realmente desolante. Nel grigiore di una tappa che vogliamo dimenticare presto, e speriamo di rivedere al più tardi (solo se strettamente necessario), il lampo di Mark Cavendish. Ma andiamo a vedere il dettaglio delle pagelle.

MARK CAVENDISH voto 7 – sarebbe un 9, ma ritocchiamo tutto al ribasso per....via dell’indecente spettacolo offerto lungo tutta la frazione. Il “folletto dell’Isola di Man” non si limita a vincere, bensì sceglie di dominare nonostante le curve nel finale (nemiche della volata lanciata) e nonostante rimanga al vento ai -250/300 metri. Hushovd fatica persino a tenergli la ruota, segno di uno strapotere imbarazzante. s.a.p.

GRUPPO voto 4 – la sicurezza in corsa è importante, ben vengano le “radioline” per consentire ai direttori sportivi di comunicare eventuali imprevisti sul percorso. Peccato che lo strumento tecnologico venga utilizzato piuttosto per consentire al diesse di guidare le mosse del proprio atleta, come in un videogioco. Che fine ha fatto la fantasia, quella splendida sfrontatezza di chi scattava senza quasi nemmeno sapere cosa sarebbe accaduto poi? Se poi si vuole protestare contro chi vorrebbe reintrodurre l’estrosità in corsa lo si faccia pure, ma per cortesia si eviti di tirare in mezzo il pubblico: nonostante il doping, l’amore dei tifosi è sempre travolgente; non vorremmo però che qualcuno ritenesse questa fiducia incrollabile ed incondizionata, tanto da metterla alla prova con azioni tanto eclatanti (ricordate lo sciopero di Milano al Giro?) quanto sempre più numerose.

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