Nel corso di una delicata operazione contro il doping, la Guardia di finanza di Padova ha eseguito una serie di perquisizioni in 10 regioni sequestrando migliaia di dosi di prodotti dopanti ed arrestando l’ex c.t. della nazionale serba Aleksandar Nikacevic. L’uomo è l’attuale ds del Partizan Belgrado ciclismo. Oltre all’ex c.t. sono state denunciate altre 30 persone. Tra queste anche 12 ciclisti professionisti (perlopiù di origine italiana), rappresentanti di società farmaceutiche, cinque medici, tre direttori sportivi di team ciclistici ed una minorenne. Le ipotesi di reato formulate a vario titolo sono ricettazione, commercio, cessione, utilizzo, detenzione e contrabbando di prodotti dopanti.
Nell’inchiesta, battezzata “Via col Doping”, sono stati individuati – secondo le Fiamme Gialle – numerosi personaggi che si muovono nell’ambito del doping sportivo. Tra questi, ad esempio, c’è un cicloamatore fornito di aiuti chimici conosciuto nell’ambiente con il soprannome di Furia, in grado di fornire sostanze dopanti che in gergo venivano definite due coppie di ruote (termine utilizzato per indicare i farmaci Epo) a diversi atleti appassionati di ciclismo. Intercettazioni audio-video in uno studio medico hanno permesso di evidenziare l’effettuazione di pratiche dopanti anche su soggetti minorenni, trattati con il consenso dei genitori.
Secondo il comando delle Fiamme Gialle di Padova, il caso più recente è quello di un ciclista, che si è fatto trovare con l’insulina nascosta sotto il letto della sua camera d’albergo alla vigilia del Campionato Italiano professionisti su strada svoltosi ad Imola lo scorso 28 giugno. Alle indagini ha dato un apporto rilevante il sequestro di 11 fiale di eritropoietina omeopatica rinvenute nell’abitazione di un inquisito. Le successive perquisizioni, effettuate lo scorso maggio nella sede della Casa farmaceutica produttrice e in diverse farmacie che le distribuivano sul territorio nazionale, hanno permesso di sequestrare 83 flaconi contenenti la diluizione madre e il principio attivo originario di eritropoietina e della somatotropina, che avrebbero consentito la illecita produzione e commercializzazione di complessive 10.000 fiale di analoghi farmaci dopanti in assenza di notifica all’A.I.F.A. Nelle farmacie la Guardia di Finanza ha rilevato la vendita di tali farmaci dopanti, che da analisi di laboratorio sono risultati privi di principio attivo apprezzabile delle sostanze madri, senza alcuna prescrizione medica e piano terapeutico.

