
Se ci attende la terza di tre frazioni monotone, prive di sussulti, decise in volata, avvisateci prima della partenza: ne approfittiamo per fare altro. Ma è possibile – ormai non osiamo più dire probabile – che oggi sia un’altra storia: lo vuole il percorso, un mangia-e-bevi con 6 Gran Premi della Montagna, lo vogliono i grandi delusi, numerosi in gruppo visto il monopolio di Cavendish sulle frazioni più semplici. Alla fine, come sempre nel ciclismo, deciderà la strada. Il via da Tonnerre, inedita, è previsto per le 12.25.
LEGGI LA PRESENTAZIONE DEL PERCORSO DELLA 12° TAPPA
10.00: l’opinione di Lance Armstrong (su Twitter): “ci sarà una fuga a giocarsi la tappa? Io lo spero“
12.21: il gruppo comincia la propria fatica quotidiana pedalando....a passo turistico per le vie di Tonnerre, verso la linea della partenza reale
12.34: parola d’ordine: “Bisogna attaccare sulla Cote de Bourmont“. GPM di terza categoria, questa ascesa lunga un solo kilometro è posta immediatamente dopo lo sprint bonification di Saint-Thiebault
12.39: con il passaggio al cippo del “km zero” comincia ufficialmente la dodicesima frazione del Tour de France. L’arrivo è posto a Vittel dopo 211,5km di corsa. Il gruppo attraverserà le provincie di Yonne, Aube, Haute-Marne e Vosgi
12.40: 169 i passaggi al via, non parte il portoghese Rui Alberto Faria da Costa
12.44: Faria da Costa, atleta Caisse d’Epargne, era al suo primo Tour. Rimasto coinvolto ieri in una caduta nei primi km, ha patito una lussazione della spalla che lo costringerà ad 8 giorni di riposo assoluto. L’atleta è già tornato in Patria.
13.00: sei atleti si avvantaggiano in prossimità del GPM Cote de Baon
13.02: i passaggi: 1. Millar 2. Bennati 3. Pellizotti. Probabile un malinteso tra i due italiani: il Delfino di Bibione cercava punti per la maglia a pois, Bennati doveva toglierne alla concorrenza in quest’ottica ma il piano è stato male attuato
13.04: attacco rientrato, gruppo compatto al km 20
13.21: anche i punti degli sprint intermedi fanno gola ai velocisti: a Channes 1. Cavendish 2. Hushovd 3. Casar
13.28: scatti e controscatti, ma il gruppo riesce sempre a ricucire
13.40: “Paperino” Angelo Furlan, caduto a più riprese nel corso delle prime tappe, getta la spugna e si ritira.
13.48: prima ora a velocità molto sostenuta, quasi 48 orari
13.50: Cote de Gye-Sur-Seine: stavolta i meccanismi in casa Liquigas funzionano, 1. Pellizotti 2. Egoi Martinez 3. Kreuziger
14.01: Lefevre, Calzati, Pellizotti: questi i passaggi alla Cote d’Essoyes. Attenzione al Delfino: ci sta prendendo gusto
14.04: già 70 i km percorsi ed ancora nessuna fuga è riuscita ad avvantaggiarsi di più di 15″: questa Tonnerre-Issoudun resta la frazione più bloccata del Tour sino a questo punto
14.09: sei uomini si sono avvantaggiati sullo slancio dello sprint per l’ultimo GPM: tra questi Pellizotti ed Egoi Martinez
14.18: sarà una tappa più difficile del previsto se è vero che ai 6 attaccanti, ora in vantaggio di una trentina di secondi, stanno tentando di accodarsi uomini del calibro di Cadel Evans, Levi Leipheimer e Andy Schleck.
14.21: pessimo cliente per i fuggitivi, Oscar Freire sta cercando di entrare nell’azione buona
14.27: gli attaccanti fanno sul serio, già 2’35″ il vantaggio al km 86
14.34: 1. Calzati 2. Pellizotti 3. Martinez allo sprint bonification di Longchamp-Sur-Aujon
14.35: anche il francese Jerome Coppel abbandona la corsa. Il suo è il terzo ritiro di oggi dopo quelli di Rui Alberto Faria da Costa e del nostro Angelo Furlan, portacolori Lampre-NGC
14.37: media seconda ora 45,7, media generale 46,8
14.42: tra gli evasi di giornata il meglio piazzato in classifica è Nicki Sorensen, che “paga” 10’36″ dalla maglia gialla Rinaldo Nocentini
14.56: il vantaggio dei battistrada si attesta sui 3’15″
15.05: il gap cresce ulteriormente, siamo vicini ai 4′
15.41: cala la velocità della terza ora, solo 36,7 i km percorsi, per una media complessiva scesa fino a quota 44 orari
15.43: Romain Feillu, vincitore – all’esordio – della settima tappa del Tour de France (quella con arrivo ad Andorra Arcalis), abbandona la corsa
16.10: Cote de Grand Bois, i passaggi: 1. Pellizotti 2. Egoi Martinez 3. Sorensen. L’italiano guadagna così un altro punto al capoclassifica della maglia a pois
16.15: Cote de Morlaix e la storia si ripete: è gran lotta per il titolo di miglior scalatore!
16.23: il gruppo lascia fare, davanti gli uomini della maglia gialla si preoccupano solamente di rimanere inalterato lo scarto evitando che esso aumenti
16.40: Cote de Bourmont, 11% di dislivello per un solo km di ascesa. Passa primo ancora Pellizotti, 4 punti per lui, quindi Martinez Sorensen e Calzati.
16.44: l’accordo tra i battistrada comincia a venir meno, tutti sospettano di tutti ed il gruppo ne approfitta per recuperare terreno
17.00: -25 al traguardo, 3’50″ il vantaggio dei fuggitivi
17.04: ci prova Sorensen, Calzati gli si accoda e nonostante siamo a 20km potrebbe già essere l’allungo buono
17.13: 15km alla conclusione, vantaggio per i due contrattaccanti vicino ai 20″ mentre il gruppo ha mollato ed arriverà con circa 5′ di ritardo
17.21: 7,5 all’arrivo, il gruppo ha perso un altro minuto mentre i 5 del gruppo Pellizotti stanno riuscendo a ricucire lo strappo della coppia Calzati-Sorensen
17.25: poco prima dell’ormai scontato ricongiungimento, Sorensen parte di nuovo e guadagna quel terreno sufficiente per concludere a braccia alzate, solo
17.30: Sorensen in trionfo sul traguardo di Vettel, Pellizotti chiude terzo per essersi giocato male la volata

