
Il talento lussemburghese Andy Schleck non sembra per nulla intenzionato a consegnare il Tour de France nelle mani di Alberto Contador. Non ancora. 24 anni, il più giovane dei “fratelli terribili” del team Saxo-Bank è stato – diamogliene atto – l’unico atleta in grado di resistere alla furia dello spagnolo sulle rampe che domenica hanno condotto la carovana della Grande Boucle fino al traguardo della svizzera Verbier, rinomata stazione sciistica.
Contador è stato, e sembra essere tuttora, inavvicinabile. Però Andy Schleck è riuscito a limitare i danni, pagando solamente 43″ di dazio al nuovo leader della classifica generale mentre gli altri big hanno concesso, tutti, almeno un minuto al grande favorito per il successo finale.
Schleck ha pronta la strategia....per l’attacco che potrebbe trasformare le sorti del Tour, e non è detto che il suo piano sia completamente campato per aria. Anzi. “Sono rimasto impressionato dall’azione di Contador – ha commentato Andy nel corso della conferenza stampa che ha segnato il giorno di riposo – non mi aspettavo di vederlo andare così forte. Però credo che adesso che comincia la terza settimana possiamo cominciare a prenderci dei rischi. Vogliamo riuscire ad isolare Contador dai suoi compagni di squadra, l’ideale per me sarebbe arrivare a giocarmi la tappa in compagnia di Contador e di mio fratello Frank mercoledì a Le Grand Bornand”.
Tutto, insomma, poggia sulle conseguenze delle frizioni interne allo “spogliatoio” dello squadrone kazako Astana. Anche domenica gli uomini di Bruyneel hanno dimostrato chiaramente di lavorare per Lance Armstrong, lasciando Contador sì libero di fare la propria corsa, ma senza poter contare sull’aiuto del resto della squadra. “A Verbier abbiamo fiaccato la resistenza di Jaroslav Popovych e Haimar Zubeldia (compagni di squadra di Contador in Astana, ndr) con un’azione di forza, un’accelerazione improvvisa. Possiamo farlo di nuovo nel corso delle prossime tappe”.
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