
Ciclisti, attenti: “C’è un nuovo tipo di doping che sfugge ai controlli. Si chiama Hematide e, a giudicare dal tam-tam che c’è tra i corridori, pare stia già circolando in gruppo. Specie ad alto livello..”.
E’ quanto afferma...., in una nota, il patron dell’Amore & Vita Ivano Fanini. “Hematide è un’EPO – prosegue Fanini – che va oltre il CERA e che, secondo quanto si sa, sarebbe già stata inserita nei prodotti vietati della lista Wada”. Ottimo, ma c’è un problema, ed è qui che si inserisce il j’accuse di Fanini: “Non esiste ancora un test in grado di rilevarla”.
Il fatto che Fanini voglia portare il mondo del ciclismo a tornare a parlare di doping non è casuale: ci sono due casi, entrambi avvenuti in Toscana: la morte in corsa del dilettante Fabio Fazio, 23 anni, e la positività alla gonadotropina corionica umana Hgc dello juniores Eugenio Bani, 18 anni, considerato l’ astro nascente del ciclismo italiano (58 successi, leader della nazionale di categoria).
“Quello assunto da Bani – spiega Fanini – è un vero e proprio veleno, mentre sulla morte di Fazio credo che certa farmacia abbia da prendersi le proprie responsabilità”.
Quindi, la proposta. Sconvolgente, ma già sposata appieno nei brusii di qualche appassionato: “E’ necessario fermare questo sport per un anno, dagli esordienti ai professionisti. Bisogna fare pulizia e ripartire con regole nuove che non guardino in faccia a nessuno, altrimenti i morti non si fermeranno qui”.


il ciclismo non è uno sport, sn tt drogati
la cronaca è un diritto, ma anche un dovere: è per questo che abbiamo pubblicato le dichiarazioni di fani. Il patron sarà anche un’ipocrita, come scrivi (e ti invitiamo a mandarci un articolo dove approfondisci il perché), ma le sue dichiarazioni sono legittime tanto quanto quelle di ogni altro “attore” in scena. La proposta di un anno di sospensione di tutte le attività, poi, ci sembra comunque degna di discussione
fani** è il piu grande ipocrita della storia, per piacere non pubblicate piu le sue affermazioni assurde