
Disdetta; tremenda disdetta. La stagione nera di Robbie McEwen, sprinter australiano portacolori del team Katusha, sembra non dover finire mai. Il velocista, capace in carriera (tra gli altri) di ben 12 successi al Tour de France, non si è infatti ancora completamente ristabilito dall’incidente occorsogli al Giro del Belgio: uno sprint “dei suoi”, una volata che si poteva vincere, poi un dolore....lancinante, e la constatazione di aver riportato, forse nell’impatto con un gadget pubblicitario esposto da un tifoso poco accorto, una profonda ferita sotto la rotula, all’altezza dei legamenti del ginocchio.
“I dottori non ci hanno garantito che l’arto sia già in grado di sopportare uno sforzo intenso e costante come quello di una corsa ciclistica” ha spiegato il team manager, Bart Leysen. McEwen, che è tornato a correre in un criterium disputato ad Aalst la scorsa settimana (dove si è piazzato secondo, alle spalle - manco a dirlo - di Mark Cavendish), proseguirà dunque la riabilitazione a casa propria, con la speranza di poter partecipare ad una Vuelta a Espana da protagonista e, magari, di prendere parte almeno al Mondiale di Mendrisio.