
Il Giro d’Italia, nel 2010, ritroverà un’ascesa scoperta solo di recente, eppure già divenuta un simbolo della sua centenaria Storia: lo Zoncolan. Enzo Cainero, l’uomo che ha consegnato la montagna carnica al grande ciclismo, lo aveva promesso. Così sarà. L’accordo con RCS Sport, società in quota Gazzetta che organizza la corsa rosa, sta per essere firmato, forse già la prossima settimana. La tappa, che si concluderà a quota 1750 metri, salirà dal versante....di Ovaro, proprio come accadde nel corso dell’ultimo assalto datato 2007. Da Ovaro parte il versante più aspro, quello che ha guadagnato a questa ascesa (pendenza massima 24%) il titolo di “Mostro” d’Europa.
La frazione, che già sappiamo per certo partirà da Mestre, avrà un chilometraggio superiore ai 200km, e potrebbe prevedere anche qualche altra salita inedita prima del già di per sé impegnativo finale. Sono tre i progetti di percorso che sono stati sottoposti all’attenzione di Angelo Zomegnan, il patron del Giro. Progetti sui quali si deciderà al termine del sopralluogo che RCS effettuerà la prossima settimana, in vista dell’ok definitivo.
Per motivi di sicurezza è già stata esclusa l’ipotesi di abbinare il monte Crostis allo Zoncolan. Nelle condizioni attuali, permangono troppi rischi sul tratto sterrato in quota di sei chilometri e mezzo, la famosa “Panoramica delle vette”, senza contare la pericolosità della discesa verso Ravascletto.
Cainero vorrebbe che il “suo” Zoncolan chiudesse la seconda settimana di corsa (domenica 23 maggio), giusto prima del secondo giorno di riposo. In alternativa, però, già si pensa ad una collocazione a metà della terza ed ultima settimana, il mercoledì o il giovedì. Molto dipenderà dalla località di arrivo del Giro 2010: ritorno alla tradizionale Milano o nuova sorpresa come per il Giro del Centenario?

