
14 km all’arrivo della Parigi-Tours numero 103. Grande favorito il velocista americano (sarebbe il primo nella Storia) Tyler Farrar, ma per il momento resiste una fuga con....Mathew Hayman (Rabobank), Tom Veelers (Skil Shimano), Tom Veelers (Vacansoleil), Jean-Luc Delpech (Bretagne-Schuller), Cédric Pineau (AG2R-La Mondiale) e Matthieu Ladagnous (Française des Jeux). Il vantaggio dei battistrada è di 17”.
13 all’arrivo e ci sono ancora tre asperità, brevi ma dalla pendenza importante: côte de l’Epan (500 m all’8%), côtes du Pont Volant (400 m al 7%), Petit Pas de l’Ane (500 m ancora al 7%).
-11: Veelers scatta in faccia ai compagni d’avventura e riesce a fare il buco. Non molte volte nella storia recente la Parigi-Tours si è risolta con un tentativo da lontano, stavolta potrebbe anche succedere
-9: Veelers ha 10″ di vantaggio sui più immediati inseguitori e 22″ sul gruppo: basterà?
-6km: Tom Boonen, Greg Van Avermaet, Philippe Gilbert e Borut Bozic raggiungono e superano Veelers. Attenzione: ci sono ben due uomini Silence-Lotto al comando
-5: la salita ha fatto danni: caduta nel gruppo, che difficilmente riuscirà ad organizzare l’inseguimento, e acido lattico per Greg Van Avermaet. Solo 3 a giocarsi la corsa
-4: Filippo Pozzato rompre gli indugi e parte all’inseguimento: ha solo 10″ di ritardo
-1,5: non basta la buona volontà al corridore veneto, sempre attardato di 10″
-1km: Gilbert passa in testa sotto la fiamma rossa: per lui questa non è certo la posizione migliore se vorrà imporsi allo sprint
arrivo: Gilbert sorprende i suoi compagni d’avventura partendo lungo ai 300 metri, resistendo al ritorno di Boonen e vincendo per il secondo anno consecutivo la Parigi-Tours. Filippo Pozzato chiude quarto.

