Quello del 2010 sarà un Giro per uomini veri; sarà una corsa evidentemente sbilanciata in favore degli scalatori, ed avversa agli specialisti delle cronometro; sarà una corsa rosa nel solco della tradizione, con una spaventosa ultima settimana e, verosimilmente, qualche talento colombiano delle salite a rivelarsi al mondo. Però non sarà, il Giro 2010, un Giro per Alberto Contador.
Forse è presto per parlare di intenzioni, a maggior ragione quando non si conosce ancora il colore della maglia che si indosserà il prossimo anno. Ciononostante, Contador sembra convinto che il miglior percorso possibile di avvicinamento alla Grande Boucle non passi....dalle strade del BelPaese, da un Giro 2010 durissimo e perciò sfiancante e da una corsa che si rischierebbe di correre dovendo onorare i favori del pronostico.
Allora, chiamato in causa da una TV francese, Alberto Contador ha ammesso candidamente che nel suo programma di avvicinamento al Tour 2010 non c’è il Giro 2010, bensì ci sono la Freccia Vallone 2010 e Liègi-Bastogne-Liègi 2010. Da protagonista? Tutt’altro. Solamente come ricognizione sulle strade che la Grande Boucle dovrà affrontare nella seconda (traguardo a Wanze) e nella terza (Spa) tappa. Terzo importante forfait per il Giro 2010, che ha già perso Lance Armstrong (preferisce il Tour of California) e Carlos Sastre, spaventati dal percorso.