C’è chi, suo malgrado, ha scoperto solo venerdì scorso quali saranno i colori della maglia che indosserà nella stagione ciclistica 2010 (leggasi: Alberto Contador); c’è chi, invece, già lo sa da un pezzo, e da un pezzo sta lavorando per allestire una squadra all’altezza delle proprie ambizioni.
Questo (ultimo) qualcuno, è Lance Armstrong. Il texano, che già a luglio annunciò di aver trovato il partner per il progetto di un team tutto suo a lui completamente devoto e costruito con il preciso intento di consentirgli un’ottava scalata al Tour de France, si è adoperato per ottenere il proprio scopo sin da quando il colosso americano dell’elettronica RadioShack gli ha messo a disposizione un cospicuo budget. Con una manovra ai limiti della scorrettezza ha, per prima cosa, fatto terra bruciata in....casa Astana, portandosi via il team manager Johan Bruyneel ed una serie di preziosissimi gregari quali Popovych, Leipheimer e Kloeden.
E’ così nata team RadioShack, multinazionale del pedale con un roster già ad oggi definito composto da 26 corridori. Un occhio alle qualità, un altro al marketing: non tutti in questo team sono fenomeni, di certo sono tutti fedelissimi di Armstrong, anche se qualcuno è stato acquistato solamente per esportare il marchio in giro per il mondo.
Sorpresa: non c’è alcun atleta italiano!
Questo l’elenco completo: Lance Armstrong (Usa), Fumiyuki Beppu (Gia), Sam Bewley (Nzl), Jani Brajkovic (Slo), Matthew Busche (Usa), Ben Hermans (Bel), Chris Horner (Usa), Daryl Impey (Saf), Markel Irizar (Spa), Andreas Kloeden (Ger), Levi Leipheimer (Usa), Geoffroy Lequatre (Fra), Fuyu Li (Chi), Tiago Machado (Por), Jason McCartney (Usa), Dmitriy Muravyev (Kaz), Sergio Paulinho (Por), Yaroslav Popovych (Ucr), Gregory Rast (Svi), Sebastien Rosseler (Bel), Ivan Rovny (Rus), José Luis Rubiera (Spa), Bjorn Selander (Usa), Gert Steegmans (Bel), Tomas Vaitkus (Lit) e Haimar Zubeldia (Spa).
I direttori sportivi, che affiancheranno il team manager Johan Bruyneel, saranno Dirk Demol, Alain Gallopin e gli ex gregari di Lance, Viatcheslav Ekimov e José Azevedo.