Un solo, grande, obiettivo. Del resto non potrebbe essere altrimenti, visto che il team Acqua&Sapone certo non potrà ambire ad un invito al Tour de France 2010, e pure la strada della Vuelta a Espana sembra difficilmente praticabile. Un solo grande obiettivo, dicevamo, e non può che chiamarsi Giro d’Italia 2010. Al di là di ogni pronostico, al di là di un palmarés che - eccezion fatta per il successo del 2000 e l’exploit con maglia verde del 2009 - dice più flop che soddisfazioni, Stefano Garzelli vuole tentare l’ennesimo assalto alla Corsa Rosa, ben consapevole che, a 35 anni suonati, potrebbe anche essere l’ultimo.
Determinazione raddoppiata, preparazione mirata e quel quid in più che solo l’esperienza ti può regalare.
Centellinare le energie sarà indispensabile per non trovarsi in difficoltà nell’ultima settimana della corsa, dove saremo chiamati ad affrontare una serie incredibile di salite - ha spiegato il varesino - Sento comunque dentro di me ancora tanta voglia di fare fatica e la gioia di pormi aspirazioni importanti.
Ho appena ripreso la preparazione verso il 2010 pensando soltanto al Giro d’Italia. Sarà un’edizione durissima, ma a dieci anni dalla mia vittoria nella Corsa Rosa voglio fare bene in quella che potrebbe essere la mia ultima partecipazione.
La stagione, per il capitano del team Acqua&Sapone inizierà molto, molto presto:
Oggi comincia il ritiro con il mio team sul litorale toscano di Marina di Cecina. Con i tecnici definirò in questi giorni i dettagli dei miei programmi. Dovrò lavorare soprattutto per non raggiungere rapidamente una buona condizione a inizio primavera come è avvenuto nel marzo scorso, quando ho ottenuto il secondo posto nella classifica finale della Tirreno-Adriatico
Garzelli sta finendo la carriera molto bene. Peccato gli sia mancata una conferma a livello internazionale: oltre al Giro non ha mai fatto grandi cose, se non una Liegi in cui arrivò con Bettini.
Un Tour alla Pellizotti 2009 sarebbe stato nelle sue corde, ma gli è mancato