La lista degli assenti è interminabile, e contiene nomi di un certo prestigio: il vincitore dell’ultimo Tour de France, Alberto Contador, ha dato forfait così come il suo anziano grande rivale Lance Armstrong, che ha scelto la calda tranquillità e la promozione (marketing) di cui potrà godere al Tour of California 2010; i fratelli lussemburghesi Frank e Andy Schleck, monotoni, hanno scelto di ripetersi (manco fosse stato un successo lo scorso anno..) programmando Grandi Classiche e Tour de France, mentre il vincitore 2009 Denis Menchov ancora non ha deciso il da farsi e lo spagnolo Valverde resta fermo al “Potrei ma non voglio” dovuto all’inibizione, decisa dal CONI, a partecipare alle gare su italico suolo. Chi ci sarà al Giro d’Italia 2010?
Ivan Basso e Franco Pellizotti, alfieri Liquigas-Doimo, rischiano di consumarsi in una guerra intestina sulla leadership; Michele Scarponi, tornato ai massimi livelli lo scorso anno dopo essere rimasto al palo per una squalifica-doping, punta al bottino pieno facendosi forte anche delle mille e più salite della corsa rosa; Damiano Cunego ha compreso di non poter combattere le proprie seghe mentali (parole dell’ex gregario tradito, Paolo Tiralongo), perciò proverà a porre il sigillo qua e là su qualche tappa, altri grandi favoriti non ve n’è. Vuoi vedere che ce la può fare il campione del mondo Cadel Evans?
Ragioni d’opportunità (il team BMC ha una licenza Professional che non gli garantisce l’invito al Tour de France a meno di un avvio di stagione col botto) si sposano, a sentire lui, con le ragioni del cuore.
Torno al Giro d’Italia 2010. Finalmente..
Poche, semplici, parole, per parlare di un grande desiderio espresso telefonicamente al giornalista Gazzetta Ciro Scognamiglio.
Era dal 2002 (anno in cui conquistò la maglia rosa, persa dopo un solo giorno, ndr) che volevo tornarci: è stata la corsa che mi ha fatto conoscere al grande pubblico, tutti sanno quanto sia legato all’Italia. Negli ultimi anni mi sono concentrato sul Tour de France, ma credo si possano correre due grandi corse a tappe in un solo anno. Io ci sono riuscito la scorsa stagione (2009, ndr), e quella ancora precedente.
L’importante è partecipare o c’è sotto qualcosa di più?
Lavorerò per il massimo. Come sempre..
Dichiarazioni, quelle di Cadel Evans a proposito del Giro d’Italia 2010, un po’ vaghe. Ma una certezza il campione australiano si è già permesso di spenderla:
Farò vedere agli appassionati la maglia iridata in testa al gruppo anche sulle grandi salite. Gli ultimi corridori da gare a tappe ad indossarla prima di me furono LeMond e Bugno, poi Olano, quindi il nulla: per i tifosi sarà magnifico.

