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venerdì maggio 18th 2012

Team Sky 2010: battesimo a Londra, organizzazione e progetti

team-sky_unveilingSe la nascita è un evento naturale, il Battesimo è un momento di passaggio: con questa cerimonia si sceglie infatti (o si lascia che gli altri scelgano per noi, a seconda del background culturale) di approcciare il mondo in una certa maniera piuttosto che in un’altra; una sorta di manifesto programmatico..

Non deve perciò sorprendere che per il battesimo del team Sky, nato nel 2009 per iniziativa del colossale broadcaster britannico, si sia celebrato in pompa magna attraverso le vie di Londra, tra il centro finanziario della City (per amore di precisione al ventinovesimo piano della Millbank Tower) ed il cuore storico della città, ovvero quel Buckingham Palace che è anche residenza della Regina e simbolo di unità nazionale per la Gran Bretagna.

Come a dire: un occhio alla tradizione all’amor di Patria ed al progetto delle Olimpiadi di Londra 2012, un altro al ritorno economico e di immagine che il team Sky mira ad ottenere entro i prossimi cinque anni (tanto durerà il progetto, salvo possibili rinnovi).

Ecco allora spiegato il perché dell’elegante completo nero d’ordinanza e della cravatta blu, a richiamare i colori scelti dalla formazione per la maglia di gara (che potrà poi essere, a seconda delle esigenze, nera oppure celeste “Sky” o anche bianca); ma ecco spiegati anche gli acquisti dell’Inverno, che prima del CicloMercato 2010 corridori hanno interessato il personale dello staff.

L’anima è David Brailsford, l’uomo che ha portato gli inglesi a dominare l’Olimpiade su pista a Pechino 2008 e vuole che la storia si ripeta a Londra 2012. I capitali sono di Sky, l’impero tv creato da Rupert Murdoch, che investirà circa 30 milioni di euro all’anno tra competizioni su strada, pista, mountain bike e bmx. Le bici e la tecnologia sono italiane, firmate Fausto Pinarello, così come italiana sarà parte della squadra (Dario Cioni, Morris Possoni e Davide Viganò) e pure l’anima del progetto, che ha nel toscanaccio di Londra Max Sciandri, ct dei dilettanti britannici, uno dei suoi uomini cardine.

Con il team Sky il ciclismo “Pane e salame” della storica frase “Sono arrivato Uno” sarà riposto, una volta per sempre, in soffitta: la cura dell’immagine è il valore fondamentale, ma non ci si accontenterà di avere in formazione ragazzi giovani dalla faccia pulita che sappiano comunicare e sorridere alle telecamere; i successi sportivi saranno anzi linfa vitale per una squadra che mira ad aggiudicarsi, per il 2011, le prestazioni di Alberto Contador per i Grandi Giri e le capacità di Mark “Powerball” Cavendish negli sprint (con il “Folletto dell’Isola di Man” i contatti per un ingaggio sono già in fase avanzata, ndr).

Così come è già sin d’ora importantissima l’ambizione di tenersi lontani il più possibile dalla tremenda macchia del doping, scoraggiando i tesserati dal farne ricorso attraverso l’allestimento di una struttura che prevede figure, inesistenti in altre squadre, come quella del nutrizionista, dello psicologo a capo dei dottori e del cuoco.

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One Response to “Team Sky 2010: battesimo a Londra, organizzazione e progetti”

  1. [...] formazione britannica, presentata lunedì, ha scelto infatti pochissimi uomini in età agonisticamente avanzata, preferendo puntare sulle [...]

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