Dario Cioni ha colto al volo l’opportunità della vita, firmando per la squadra più «cool» (alla moda) del momento. Obiettivo: rilanciarsi, dopo diverse stagioni in ombra, e magari tornare in alto al Giro, in cui fu 4° nel 2004.
Ho firmato pensando anche a un futuro giù dalla bici. Ora sono concentrato sul corridore, poi magari mi metterò a disposizione in un altro ruolo. La mia esperienza e il fatto di sapere parlare inglese sono stati fattori determinanti. All’inizio mi hanno chiesto quale corsa fosse più importante e che cosa volessi ottenere. Mi hanno spinto loro. Così è nata l’idea di puntare a un buon Giro. Poi vedremo il risultato.
Possoni ci....crede:
Questa è una squadra diversa da tutte le altre, che vuole cambiare il ciclismo
Correvo nella Columbia di Cavendish, un team all’avanguardia. Ma qui c’è qualcosa in più. Non solo i corridori, ma anche i meccanici e tutto il personale sono stati scelti con un criterio. E l’immagine è curata in ogni cosa che facciamo.
Viganò ha già cominciato a lavorare, forte anche dell’entusiasmo che spesso contraddistingue i ragazzi della sua età.
Io mi sono già dato da fare. Sono stato nel quartier generale di Quarrata in camera con tre inglesi della squadra e ho migliorato molto la lingua. Durante l’anno saremo in dodici a vivere là. Intanto parto per il Tour Down Under…
Per chi resta, invece, primo raduno da oggi a Valencia (Spagna). L’avventura di Sky è cominciata.


[...] atleti, tre italiani (leggi le loro interviste), 12 nazionalità rappresentate; ecco l’organico del team Sky 2010 al [...]