Siamo tutti ben consapevoli, Lance Armstrong per primo, dell’importanza che ha avuto la cosiddetta “Guardia Imperiale” (vestita dei colori US Postal prima, Discovery Channel dopo) nei sette - consecutivi - successi del texano al Tour de France.
Siccome le vecchie abitudini, specie se vincenti, sono dure a morire, anche in vista dell’assalto 2010 il “Cowboy” ha già deciso quali dovranno essere i suoi fedelissimi compagni d’avventura in terra di Francia.
La scelta ha un suo senso, e comunque non è definitiva:
da un lato, il programma di avvicinamento dei 14 “papabili” sarà calibrato in modo che il loro picco di forma coincida con la Grande Boucle;
dall’altro, però, la membrana che separa gli eleggibili (ricordiamo che al via si schierano formazioni da 9 elementi, che forse quest’anno saranno ridotti addirittura a
dagli esclusi è comunque permeabile sia in uscita che in entrata:
un ciclista che esibisca grande talento e uno stato di grazia da qui a luglio resta comunque in corsa per una maglia da titolare al Tour de France 2010, dal momento che infortuni o altri imprevisti per i 14 prescelti sono sempre in agguato.
Resta comunque una lista, già apertamente esplicitata dal ds Johan Bruyneel, contenente 13 nomi più un punto fermo. Chiaramente questo punto fermo è Lance Armstrong.
Gli altri sono: Janez Brajkovic, Chris Horner, Andreas Kloden, Levi Leipheimer, Jason McCartney, Dmitriy Muravyev, Sergio Paulinho, Yaroslav Popovych, Gregory Rast, Sebastien Rosseler, Gert Steegmans, Tomas Vaitkus e Haimar Zubeldia.