
partenza: Peschiera del Garda (foto): il riferimento è il ponte sul Mincio di Via Venezia, presso la Fortezza
arrivo: Mantova, piazza Sordello
distanza:....44 Chilometri
profilo altimetrico: Pianeggiante, a tratti esposto al vento
condizioni del percorso: Buone, prevalentemente su asfalto, 20% su sterrato
segnaletica: Adeguata, salvo al punto di partenza a Peschiera del Garda
paesaggio: Fluviale e campagna agricola
il momento migliore: Da febbraio a giugno e da settembre a novembre. Sconsigliati i mesi caldi per i tratti esposti al sole
sicurezza: Al 90% su pista ciclabile riservata, salvo 1500 metri su provinciale pochissimo frequentata e un tratto lungo il canale che viene utilizzato da mezzi agricoli.
l’itinerario
Si tratta della prima pista ciclabile di lunga percorrenza realizzata in Italia, oggi parte integrante della “Ciclopista del Sole”.
Da Peschiera del Garda dove il lago torna ad essere fiume (il Mincio), per un primo tratto di circa 5 chilometri si hanno due piste ciclabili. Meglio seguire subito quella di destra (identificabile seguendo il corso naturale del fiume) in quanto la sinistra non è priva di pericoli.
Dal centro di Peschiera dentro il giro dei suoi baluardi, si esce da porta Brescia e attraversando la fortificazione la strada sale. A fine salita, attenzione a non perdere il sentiero sulla sinistra che scende al fossato ed alla riva destra del Mincio dove la ciclabile è molto ben tenuta e segnalata.

- il campanile di Monzambano

Dalla diga di Salionze su un tracciato ben protetto ed asfaltato, si lambisce l’abitato di Monzambano riconoscibile dal bel campanile bianco sul colle al di là del Mincio. Dopo i primi 12 chilometri si raggiungono VALEGGIO sul MINCIO, in alto sulla sinistra, e BORGHETTO.
Questo è un pugno di case e mulini affacciati sul fiume così intrigante e suggestivo da meritare una piccola sosta.
Si riprende la ciclabile fino alla CENTRALE DEL CORNO dove ci si imbatte in un isolotto boscato con un piccolo ristoro messo ad accogliere le persone che conoscono questo angolo romantico.
Percorsi 26 chilometri si supera Pozzolo e si arriva ad un incrocio di acque e sbarramenti artificiali.
La ciclabile si interrompe per breve tratto e pedalando per poco più di un chilometro su provinciale, si ritrova l’indicazione della ciclabile stessa.

- una torre di Borghetto sul Mincio (Valeggio)

In questo tratto, a seconda dei periodi, si possono ammirare i molti animali selvatici che popolano il Parco del Mincio.
Dopo una decina di chilometri di canale artificiale, con svariati sottopassi, cascine e deviazioni, si percepisce l’avvicinarsi di MANTOVA.
I chilometri percorsi sono 39, il canale è alla nostra sinistra, si deve scendere dall’argine seguendo l’indicazione della ciclabile ed in fondo al viottolino a destra con un percorso contorto ma molto piacevole si arriva a MANTOVA in corrispondenza del lago Superiore.
Valicato il ponte, la ciclabile continua in città fino al pontile delle motonavi, in prossimità di Porto Catena.
Salendo verso destra si entra nel centro storico della bella città. Questa sembra fatta apposta per essere visitata in bicicletta; da palazzo Te al teatro del Bibiena, dalla torre della Gabbia a Palazzo Ducale, dal cortile della cavallerizza al palazzo del Podestà con il museo dedicato a Tazio Nuvolari e Learco Guerra, due mantovani doc molto famosi. Qui nella bella stagione si può sostare in bar e ristoranti con tavolini all’aperto per un meritato riposo, soddisfatti delle proprie gesta.
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