Biciclettando week-end: ciclabile della Riviera di Ponente #5

bicicletta

partenza: San Lorenzo al mare.
arrivo: Ospedaletti.
distanza:....24 chilometri.
profilo altimetrico: Pianeggiante.
condizioni del percorso: Pista ciclo-pedonale. Consta di una carreggiata in asfalto e di un camminamento riservato ai pedoni.
segnaletica: Quasi inesistente; la ciclopista segue fedelmente la ferrovia.
paesaggio: Con il mare a due passi; tipico della costa ligure.
il momento migliore: Tutto l’anno, tranne i giorni di forte vento.
sicurezza: Il percorso è protetto dal lato del mare e dotato di colonnine di chiamata soccorso. Le gallerie sono illuminate.

l’itinerario

san lorenzo al mare: carruggi
san lorenzo al mare: carruggi

Da San Lorenzo al mare, prima di mettersi in movimento vale la pena di visitare il piccolo borgo con i suoi “carruggi”, le sculture sparse per le vie, e la storica piazzetta, teatro degli appassionanti tornei amatoriali di pallapugno.

Il tracciato della ciclabile è ampio, sicuro e pressochè pianeggiante.

Il mare è lì a due passi e sempre se ne avverte la presenza.

Qui e là qualche oliveto scende a lambire il mare.

Il paesaggio è modellato da interminabili terrazzamenti costruiti anticamente dai monaci Benedettini.

A Oneglia è da visitare il MUSEO DELL’OLIVO, dell’industria olearia dei Fratelli Carli, interamente dedicato alla cultura dell’olivo e dell’olio.

Arma di Taggia è la porta della valle Argentina; valle che merita una gita per i suoi borghi e sopratutto per Triora, noto come il paese delle streghe. Superato senza sforzo capo Verde, è ormai prossimo San Remo.

il borgo "stregato" di triora
il borgo “stregato” di triora

Il pensiero e le gambe si ricordano della “classicissima di primavera”, la corsa ciclistica Milano-San Remo, e ci si lascia tentare da una lunga volata sul lungomare. Per un breve tratto nell’abitato, la ciclopista coincide con la Via della Costa.

L’attraversamento della città offre l’opportunitàdi rimirare scorci inusuali.

Da quella che era la stazione, si può agevolmente raggiungere il centro cittadino, la Pigna, tanto interessante quanto poco conosciuto.

Eccoci infine a Ospedaletti, il nostro capolinea.

Di questo breve ma intenso percorso ci restano impressi nella memoria i colori ed i profumi incontrati. Gli aranceti, i verdi olivi dalla lieve ramaglia, le palme graziose, i piccoli porti di mare.

Immagini che suggeriscono al cicloamatore di ripercorrere il percorso altre volte, magari in altre stagioni per ammirare i mutamenti che la natura sa apportare a seconda dei momenti dell’anno.

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Posted by on 5 febbraio 2010. Filed under CicloTurismo, Giro in Italia. You can follow any responses to this entry through the RSS 2.0. You can leave a response or trackback to this entry

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