Siti internet e quotidiani italiani non ne parlano nemmeno più, il che è sintomatico di una certa assuefazione.
Eppure, nella serata dello scorso venerdì, l’Italia del pedale si è macchiata dell’ennesimo caso di doping, avente le sembianze – nello specifico – dell’atleta del team De Rosa-Stac Plastic, Eddy Ratti.
Se scrivete “Eddy Ratti” su Google, e selezionate la voce “news” dal menu in alto a sinistra, vi si aprirà un mondo. Anzi, “il” mondo dell’informazione specializzata internazionale, che non ha perso l’occasione di occuparsi del caso. Proviamo a farlo anche noi adesso.
33 anni il prossimo 4 aprile, Eddy Ratti è stato un atleta discreto: dagli esordi da predestinato con Mapei e Lampre è però passato all’anonimato di acune squadre “minori”, fino a diventare a inizio anno una delle punte del team De Rosa-Stac Plastic. Nel suo palmarés, Ratti vanta alcuni successi in corse in linea tra i quali il più prezioso è sicuramente stato la Tre Valli Varesine del 2002.
In vista di una stagione finalmente non più anonima...., probabilmente, l’atleta avrebbe deciso di sottoporsi a trattamenti dopanti nel corso dell’inverno che ci stiamo lasciando alle spalle; il 21 gennaio un controllo a sorpresa effettuato a domicilio ne ha decretato la positività, emersa appunto lo scorso venerdì.
EPO ricombinante, la sentenza. E qualcuno probabilmente già sapeva visto che il team De Rosa-Stac Plastic non ha ricevuto l’invito alle corse primaverili di RCS Sport. Una perdita facilmente quantificabile in termini di danni all’immagine.
Scontato il proseguimento della vicenda:
Premessa la totale estraneità della nostra squadra ai fatti – si legge nel comunicato emesso dal team – e in ossequio alla linea di assoluto rigore contro il doping che ci siamo imposti, adottiamo la sospensione cautelare di Ratti: se la positività sarà confermata dalle controanalisi l’atleta verrà immediatamtente licenziato.
Sempre sabato, l’UCI ha comunicato la sospensione del ciclista ed il ritiro della sua licenza. Non trattandosi, ahilui, di un atleta di grido, è probabile che scrivendo “fine della storia” non sbaglieremo.


[...] Dopo aver trattato diffusamente la vicenda della sua positività, pubblichiamo la lettera inviata dal ciclista lodigiano Eddy Ratti alla redazione di tuttobiciweb.it mediante cui l’atleta illustra la propria posizione in merito all’argomento: [...]