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venerdì maggio 18th 2012

Giro d’Italia 2012: Washington, yes we can! Domani l’atteso annuncio che riscriverà la Storia

washingtonNon tutti, lo sappiamo bene, hanno condiviso e condividono l’approccio al ciclismo del patron del Giro d’Italia, Angelo Zomegnan.

“Cerca il business invece che fare l’interesse dei corridori”, lo accusano; oppure “Ha spianato le dolomiti per avere Lance Armstrong al via del Giro d’Italia del Centenario”; e anche “Ma cosa c’entra Amsterdam con l’Italia per far partire il Giro 2010 da là?”, ferma restando l’idiosincrasia per Milano che nel capoluogo lombardo si fatica ancora a digerire..

“Business is business”, però, ed è per questo che il nostro ha continuato diritto sulla propria strada anche a costo di sentirsi offendere da questa e quella parte, il che sarebbe già di per sé sintomatico della bontà delle decisioni prese (di solito, si dice, le migliori sono quelle che scontentano tutti).

Orbene, accantonando per un secondo la bellezza del gesto ciclistico e concentrandoci piuttosto sull’aspetto del ritorno d’immagine, non possiamo di certo esimerci dall’applaudire a un uomo, Zomegnan appunto, che sarà il primo a portare un Grande Giro al di là delle Colonne d’Ercole: oltre l’Oceano Atlantico, direttamente....sull’asfalto della statunitense Washington.

Zomegnan novello Cristoforo Colombo, insomma, anche l’ufficialità è ad un solo Giro.. di lancette.

Domani, giovedì 25 febbraio 2010, sarà un giorno storico per il ciclismo perché RCS Sport annuncerà ufficialmente di aver raggiunto l’accordo per portare la partenza del Giro d’Italia negli Stati Uniti nel 2012.

Il percorso della prima tappa è già stato tracciato: partenza da Pennsylvania Avenue, a Washington, davanti agli Archivi nazionali, a poca distanza dalla Casa Bianca. Di lì si scenderà davanti al palazzo della FBI, Freedom Plaza, l’Ellise, subito dietro la Casa Bianca, e poi via, lungo le strade della capitale americana, davanti al grande Obelisco, al Dipartimento di Stato, Virginia Avenue, il Watergate, Rock Creek Park e ritorno.

Ci sarà anche un prologo, davanti al Memorial Bridge che si apre sul Lincoln Circle, dietro al Monumento dedicato al grande presidente ucciso e che dall’altra parte del Potomac porta ad Arlington. Un prologo denso di significati simbolici: le due enormi statue di bronzo che segnano l’ingresso al ponte, “Valore” e “Sacrificio” di Leo Friedlander, sono state commissionate nel 1925 e donate all’America dal popolo italiano nel 1951.

Trovano così una giustificazione, di lusso, le prime indiscrezioni dello scorso dicembre. Non sarà uno spettacolo per gli appassionati italiani, che assisteranno a tappe-carosello e riabbracceranno i ciclisti in Italia con le gambe imbambolate dal fuso orario per qualche giorno. Però l’industria del pedale nostrano ne ha molto bisogno: il Giro è la seconda corsa più seguita negli States dopo il Tour de France, ma l’obiettivo è di scalare la graduatoria per esportare ancor di più la nostra qualità artigianale in un mercato potenzialmente sterminato.

Dall’idea all’annuncio: lo diranno domani all’ambasciata d’Italia il sindaco di Washington Adrian Fenty e il nostro ambasciatore Giulio Terzi di Sant’Agata, in compagnia del patron del Giro, Angelo Zomegnan, già in loco per cercare sponsor americani e pubblicizzare la notizia sui media nazionali. Sembrava una boutade, invece.. Washington, yes we can! Si può fare.

veni, vidi.. condividi?

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2 Responses to “Giro d’Italia 2012: Washington, yes we can! Domani l’atteso annuncio che riscriverà la Storia”

  1. [...] anche alcune defezioni importanti a ripetizione in vista del via di Amsterdam, si è inventato una trattativa nientepopodimenoché con il Sindaco di Washington per portare – e se riuscisse sarebbe il primo nella Storia – un Grande Giro Oltreoceano nel 2012, [...]

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