Acido lattico.
I 208km che porteranno la carovana della Parigi-Nizza 2010 da Saint Junien a Aurillac sembrano disegnati apposta perché i muscoli dei ciclisti in gara possano rimanere imballati per bene.
6 GPM, equamente divisi (3 di terza categoria, altrettanti di seconda), con la temibile Cote de Sexcles ai -40 e un dentino posto proprio nell’imminenza del rettilineo del traguardo, tanto per tagliar fuori quei velocisti che dovessere riuscire a tenere le ruote dei migliori fin lì.
Un solo pronostico: Alejandro Valverde.
11.30: mentre i corridori raggiungono alla spicciolata il foglio di firma, l’organizzazione si riunisce per decidere il da farsi: la neve lungo il percorso consiglia prudenza
12.25: il comitato organizzatore ha deciso: per il momento la tappa è stata accorciata e la partenza posticipata alle 13, in attesa di capire come si evolverà la situazione meteorologica
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12.30: la carovana si sposta a Saint Yriex-la-Perche, al km 53 di quello che doveva essere il percorso originale della frazione, per il nuovo via, previsto per le 13.
13.00: soppressi i primi due GPM del percorso (sarebbero stati di terza categoria) e il primo sprint intermedio, si parte per una quarta frazione che, riveduta e corretta, misura 155km
13.05: passaggio al “km 0″ per i 170 atleti rimasti in corsa; dopo la terribile caduta di ieri, si ritira Grega Bole
13.20: il gruppo sembra aver intenzione di fare sul serio sin da subito, visto che tutti i tentativi di attacco dei primi 15km sono stati neutralizzati. Vero è che ad avvantaggiarsi sono stati troppo spesso gruppi nutriti di atleti, manipoli che il gruppo difficilmente si lascia scappare
13.28: il titolare della maglia a pois di miglior scalatore, Laurent Mangel, consolida il proprio primato portandosi a casa i 4 punti del primo GPM di giornata
13.31: Albert Timmer si avvantaggia dopo 22km: ha 10″ sul gruppo e 5 su un manipolo di contrattaccanti che potrebbe essere riuscito a portar via
13.38: Timmer e Augé, che avevano provato un attacco, sono ripresi dopo soli 2,5km
13.40: il gruppo procede ad andatura sostenuta, ha già raggiunto il km 29
13.50: Huguet (SKS), Maes (QST) e Roelandts (OLO): tanto per smentirci, il gruppo lascia partire un terzetto di carneadi in fuga. Il loro vantaggio è già nell’ordine del 1′30″
13.58: altro abbandono: Joaquin Novoa lascia la corsa. Ora i partecipanti sono 169
14.07: nonostante un tempo da lupi, o forse proprio perché il meteo consiglia di velocizzare le operazioni, i battistrada hanno coperto la prima ora di corsa a più di 44km di media
14.17: il divario si fa consistente: 4′50″
14.25: Huguet (SKS), Maes (QST) e Roelandts (OLO) continuano a guadagnare: 6′50″ il loro nuovo margine
14.46: comincia la côte de Sainte Fortunade, 7′ per i battistrada
15.04: km 75, passaggio alla côte de Sainte Fortunade con Huguet che scollina per primo e il gruppo che recupera 1′30″ nel breve volgere di pochi km di salita
15.09: km 78, il gruppo ha recuperato altro terreno: 4′30″ il distacco dagli evasi di giornata
15.20: km 90: dopo essere calato repentinamente, il vantaggio dei fuggitivi torna a salire di una manciata di secondi
15.28: siamo ai -55 e la forbice non accenna a volersi chiudere: 4′40″ per i battistrada
15.40: in testa al gruppo comincia a lavorare il team Caisse d’Epargne
15.48: e l’accelerazione si sente: margine abbattuto a 3′30″
15.50: siamo in piena ascesa della côte de Sexcles, la salita più dura dell’intera tappa (2^ categoria): qui i fuggitivi potrebbero perdere ulteriore terreno
16.03: la fuga è senza scampo, resta 1′30″ quando mancano circa 30km all’arrivo
16.17: siamo ai -26, per i battistrada ancora 1′10″
16.24: -20 all’arrivo, ancora 1′15 per Huguet (SKS), Maes (QST) e Roelandts (OLO)
16.32: Maes perde terreno, Huguet e Roelandts proseguono nella loro azione benché abbiano solo 90″ da gestire
16.39: il “fuoco sacro” degli attaccanti si sta spegnendo proprio sul più bello: ai -8 hanno solo 15″
16.42: fuga riassorbita grazie al lavoro del team RadioShack: la partita si riapre
16.46: Roche scatta, Kreuziger va a chiudere con impressionante agilità e un piccolo manipolo si avvantaggia in salita
16.48: anche Contador nel sestetto all’attacco; l’uomo Liquigas non era Kreuziger ma Sagan
16.51: gli attaccanti non riescono a organizzarsi, ma anche dietro c’è disordine e le posizioni restano congelate
16.52: è sprint ristretto: se lo aggiudica il 20enne Peter Sagan
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[...] della Liquigas-Doimo, vent’anni compiuti a gennaio, si è imposto in volata sul traguardo della terza tappa della Parigi-Nizza 2010 davanti a Rodriguez (Katusha) e Roche (AG2R - La [...]