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giovedì febbraio 9th 2012
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Biciclettando week-end: Lago di Varese in bicicletta #11

ciclabile-lago-varese

partenza: Lido di Gavirate
arrivo: Lido di Gavirate
distanza:....30 chilometri
profilo altimetrico: Pianeggiante, con qualche breve rampa presso Biandronno
condizioni del percorso: Pista ciclabile separata e protetta, con pavimentazione mista
segnaletica: Segnavia della provincia di Varese
paesaggio: Conca lacustre, circondata dalle colline moreniche del Varesotto
il momento migliore: Ogni stagione è propizia, in inverno nelle giornate serene
sicurezza: Sede sempre protetta; qualche cautela nei brevi tratti promiscui in prossimità degli abitati

Itinerario:
monastero-voltorreIniziando la pedalata in direzione oraria, dopo aver lasciato il Lido di Gavirate, la prima attrattiva la si incontra nella vicina frazione di Voltorre, che nel Medioevo era un “ricetto”, ovvero un luogo entro cui trovavano protezione in caso di pericolo frati e contadini.

L’annesso convento (foto), oggi sede di manifestazioni, risale al XII secolo e fu all’epoca dimora dei monaci di Cluny.

Una particolare attenzione al piccolo chiostro guardato dalla torre, con fantasiosi capitelli dai motivi geometrici, con figure mostruose e di animali, opera di Domergatii De Livvurno, maestro comacino di Ligurno, paese del Varesotto.

alianteProseguendo l’escursione, costeggiando la costa settentrionale del lago, in corrispondenza del campo di volo di Calcinate del Pesce si vedono decollare gli alianti che volteggiano attorno al Campo dei Fiori.

Attigui sono gli stabilimenti Macchi, produttori di idrovolanti capaci, nel regime fascista, di conquistare primati mondiali.

Alla rotonda della Schiranna si scende al Lido; il nastro di asfalto accompagna i ciclisti verso l’estremità orientale del lago a margine degli abitati di Capolago e Buguggiate, e con un percorso che alterna scorci di campagna a macchie di bosco con olmi e querce, si raggiunge la rotonda di Azzate dalla quale con una diramazione ci si dirige al “porto”, una piccola insenatura affacciata allo specchio d’acqua.

azzateLe barchette all’approdo, il pontile di legno, le vedute sul Campo dei Fiori e su uno spicchio di lago compongono un suggestivo quadretto silenzioso.

Riprendendo la pista, si avvicina la chiesuccia della Madonnina delle case vecchie, luogo nel quale nella seconda domenica di ottobre, si celebra una delle più sentite sagre del lago.

Alle porte di Cazzago Brabbia, si sceglie di aggirare l’abitato da sud e di scendere verso le ”ghiacciaie” di Cazzago (foto), tre edifici di pianta circolare che nel passato furono utilizzati come frigoriferi per la conservazione del pesce.

L’ultimo tratto della ciclabile, sulla sponda occidentale nel comune di Biandronno, senza attraversare l’abitato, rimanendo vicini alla sponda dopo l’imbarcadero per l’isolino Virginia (graziosissima, da visitare, con importanti scoperte archeologiche), sul lungolago di Biandronno la pista supera su un ponticello di legno l’emissario del lago, il torrente Bardello.

ghiacciaie-cazzagoCon meno di 2 chilometri ci si ricongiunge al Lido di Gavirate.

Decisamente una bella pedalata;

specie se ora non si tralascia una visita in una qualunque pasticceria per assaggiare i celebri “brutti e buoni”, delicate meringhette di mandorle e nocciole, dolce tipico di questa zona.

veni, vidi.. condividi?

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