198km da Charleroi a Huy possono sembrare una lunga, infinita passeggiata.
Non quando si sa che rappresentano il percorso di una delle più importanti corse della stagione, la Freccia Vallone 2010.
I migliori passisti-scalatori del panorama internazionale ci sono tutti: Andy Schleck, che parte con il numero 1 ma di certo non è il primo favorito, Alejandro Valverde, Philippe Gilbert, Damiano Cunego per l’Italia (e visto quanto ha esibito all’Amstel c’è da ben sperare) e pure un Alberto Contador che pare possa essere la grande sorpresa di questa corsa, specialmente dopo che ha dominato tutte le corse a tappe cui ha preso parte fino a questo punto della stagione.
Servirà tutta la loro brillantezza, oltreché una buona dose di esperienza, per domare il serpentone impazzito delle innumerevoli cotes disseminate lungo il percorso.
11.20: scatta, secondo programmi, l’edizione numero 74 della Freccia Vallone
11.23: i corridori stanno percorrendo i 4,6km della tradizionale sfilata che conduce al “kilometro zero”
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11.30: passaggio alla partenza effettiva: 197 atleti al via, nessuno ha marcato visita
11.31: De Gendt (TSV) e Bouet (ALM), seguiti da Augé (COF), provano il primo attacco: ripresi
11.55: km 19, Maxime Bouet e Craig Lewis tentano di evadere ma il gruppo li riacciuffa in un istante: andatura molto sostenuta
12.31: attacca Palumbo, seguito da Loosli (LAM), Champion (ALM), Gourgue (LAN) e Augé (COF). Siamo al km 44 e il gruppo – finalmente – lascia fare
12.37: dopo soli 10km la fuga ha già guadagnato un margine di 4’30″
12.48: il margine degli attaccanti sale addirittura a 6’10″
12.49: per i fuggitivi comincia il primo approccio al Muro di Huy
13.01: l’elenco delle salite odierne
. Km 67 : Mur de Huy (1,3 km al 9,3 %)
. Km 106,5 : Côte de Peu d’Eau (2,7 km al 3,9 %)
. Km 112 : Côte de Haut-Bois (1,6 km al 4,8 %)
. Km 137,5 : Côte de Groynne (2 km al 3,5 %)
. Km 143,5 : Côte de Bohisseau (1,3 km al 7,6 %)
. Km 146,5 : Côte de Bousalle (1,7 km al 4,9 %)
. Km 157,5 : Côte d’Ahin (2,3 km al 6,5 %)
. Km 168,5 : Mur de Huy (1,3 km al 9,3 %)
. Km 187 : Côte d’Ereffe (2,1 km al 5,9 %)
. Km 198 : Mur de Huy (1,3 km al 9,3 %)
13.03: al primo passaggio sul Muro di Huy, in testa al gruppo ci sono team RadioShack e team Sky a scandire l’andatura
13.07: Loosli (LAM), Champion (ALM), Gourgue (LAN), Augé (COF) e Palumbo (ASA) pedalano con 8’25″ di vantaggio
13.12: smarrimento nel pubblico: plaude al passaggio dei fuggitivi e poi deve attendere un’eternità prima di veder transitare il gruppo. Tra le due frazioni della corsa, ben 6km di pedalate
13.37: i battistrada viaggiano una media di 41,2km all’ora, ma dietro hanno cominciato a darsi da fare davvero e lo scarto si è ridotto di 2′ nel breve volgere di alcuni kilometri
13.51: Katusha e Caisse d’Epargne accorciano le distanze: il vantaggio dei battistrada è sceso sotto i 6′ quando mancano 100km alla conclusione
13.54: seconda asperità di giornata per i cinque di testa: è la côte de Peu d’Eau, quasi 3km vicini al 4%
13.58: km 103,5, ai piedi della côte de Peu d’Eau i battistrada conservano 5’10″ di vantaggio
14.05: il sito letour.fr ha raggiunto Eddy Merckx chiedendogli il nome per un favorito. La risposta dell’ex Cannibale? Alberto Contador
14.11: il gap torna a crescere, seppure di poco: 5’15″ per i cinque temerari di giornata
14.14: cominciano a muoversi i gregari dei favoriti di giornata. Attaccano in 7: sono Didier e Voigt (SAX, per Andy Schleck), De Gendt (TSV), Righi (LAM, per Cunego), Bakelants (OLO), Moreau (GCE) et Froome (SKY, per Lovkvist)
14.23: i contrattaccanti vantano 45″ di vantaggio sul gruppo, che viaggia ora con soli 4′ di ritardo rispetto ai battistrada. Siamo al km 123
14.34: Christophe Moreau (CGE) è stato costretto a fermarsi per una foratura; il gruppo dei contrattaccanti è composto ora solo da 6 atleti
14.51: 60km alla conclusione, il gruppo passa al rifornimento
14.53: il gruppo ha cominciato a martellare: i primi avventurieri di giornata sono a meno di 2′, i contrattaccanti mantengono 15″ di margine
14.57: Côte de Bohisseau, Palumbo perde le ruote dei suo compagni d’avventura
14.59: ora è il team Saxo Bank a fare l’andatura in testa al gruppo
15.02: meno di 1′ ormai per i battistrada, tra pochi km potrebbe esserci il ricongiungimento con il rischio che la corsa torni a esplodere
15.07: Ivanov prova ad avvantaggiarsi rispetto al gruppo; sulle sue piste, Marco Pinotti
15.13: il gruppo allenta la morsa, il vantaggio degli attaccanti torna ad avvicinarsi ai 2′
15.18: una dozzina di atleti in testa al gruppo si avvantaggiano in salita. E’ il team HTC-Columbia a menare le danze, ma dietro si accorgono dello scatto “da fagiani” dei bianco-giallo-neri e riescono a ricucire
15.20: nuova azione di Ivanov, questa volta più decisa e bruciante: va
15.21: Champion (ALM) e Loosli (AML) hanno una trentina di secondi di vantaggio su Tankink (RAB), Van de Walle (QST), Kadri (ALM) e Vorganov (KAT). Gruppo a 1′.
15.23: Loosli e Champion vengono ripresi dai più immediati inseguitori, ma per i 7 restano 30″ da gestire
15.28: c’è sempre un uomo Lampre in ogni tentativo di attacco: oltre a Loosli, che resta in testa, ora prova ad avvantaggiarsi Spezialetti. Cunego vuole fare la corsa
15.32: ci avviciniamo all’attacco del Muro di Huy, secondo passaggio, e tutti i migliori sono nelle posizioni buone del gruppo. C’è anche Oscar Freire, ma solo per aiutare Gesink
15.34: Andy Schleck attacca, Contador subito a ruota con Gilbert e Cunego
15.38: nessuna vittima eccellente dopo l’attacco di Andy Schleck, ma il gruppo è molto scremato. Contrattaccano Frank Schleck, Roman Kreuziger e ancora Loosli
15.40: l’azione dei 4 manda in crisi il gruppo, che ancora non si è riorganizzato. Ma tra i fuggitivi non c’è grande armonia
15.43: dietro ai cinque di testa c’è un gruppo composto da una dozzina di uomini, in prevalenza Katusha e Sky
15.44: gruppo molto allungato, anche i fuggitivi non riescono a tenere un vantaggio significativo
15.46: Contador è molto pimpante, ma anche parecchio isolato: nessun compagno di squadra con lui
15.47: il vantaggio del quartetto di testa si aggira intorno ai 40″
15.51: foratura per Robert Gesink (team Rabobank), uno tra i favoriti. Circa 15″ da recuperare per lui, che cerca di rientrare con un compagno di squadra
15.52: 17 all’arrivo, 30″ di vantaggio per il duo Frank Schleck-Kreuziger mentre dietro lavorano sodo Astana e Caisse d’Epargne
15.56: ascesa alla Côte d’Ereffe, i battistrada perdono una decina di secondi a causa del grande lavoro Astana
15.58: cala di nuovo, leggermente, l’andatura in testa al gruppo: Ivanov prova un nuovo attacco, sembra molto efficace
16.01: i big rimasti nel gruppo si guardano in faccia, serie di scatti e controscatti ma gli inseguitori perdono terreno
16.05: 21″ per il quartetto davanti, che a questo punto potrebbe giocarsi la corsa
16.06: e invece cominciano a guardarsi in faccia: nel breve volgere di 1 km il divario si dimezza
16.07: Anton, Vaugrenard e Kolobnev, al contrattacco, si sono riportati sui 4 fuggitivi andando a comporre un gruppetto di 7 uomini
16.10: Kolobnev si avvantaggia, Schleck e Kreuziger si rialzano
16.12: Muro di Huy: Contador rompe gli indugi ma Cadel Evans parte alla sua ruota e lo brucia negli ultimi metri. Importante successo per l’australiano del team BMC, campione del mondo
16.17: ordine d’arrivo: 1. Cadel Evans, 2. Joaquin Rodriguez, 3. Alberto Contador, 5. Damiano Cunego, 6. Philippe Gilbert
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[...] L’olandese Karsten Kroon (BMC) ha riportato diverse fratture al viso a seguito di una caduta che lo ha visto coinvolto nel corso della Freccia Vallone 2010. [...]