
partenza: Viareggio.
arrivo: Marina di Massa.
distanza: 28 chilometri.
profilo altimetrico: Del tutto pianeggiante.
condizioni del percorso: Pista ciclabile asfaltata.
segnaletica: Saltuaria, ma il percorso è facilmente riconoscibile.
paesaggio: Lungomare versiliese.
il momento migliore: In....ogni stagione.
sicurezza: Quasi interamente separata e protetta.
Itinerario
E’ il massimo che possa aspettarsi il ciclista in cerca di un “percorso dolce”; la ciclabile più lenta d’Italia, dove il pericolo maggiore è la tentazione di buttarsi a pancia in giù sulla spiaggia a prendere il sole.
28 chilometri da Viareggio a Marina di Massa fra ombrelloni e pini marittimi. Facile immaginare il relax che offre questo percorso, velocità media 8/10 chilometri all’ora, paradossalmente intitolato a colui che in bici aveva le ali, il campionissimo Fausto Coppi.
La pedalata inizia lungo la passeggiata viareggina di Viale Regina Margherita (foto) con la lunga sfilata degli stabilimenti balneari.
D’obbligo una sosta al Gran Caffè Ristorante Margherita (foto) con le sue cupole e le decorazioni interne del ceramista Galileo Chini.
La ciclabile è scorrevole, il ponticello sul fosso dell’Abate segna il passaggio a Lido di Camaiore. La vegetazione esotica vivacizza i margini della pista che ora propone una deviazione (una volta giunti a Fiumetto di Marina di Pietrasanta); lungo via Apua, si raggiunge il centro storico di Pietrasanta.
Qui il perfetto disegno urbanistico dell’abitato (foto), derivato dalla fondazione lucchese del 1255 con le sue vie a “riga e squadra” porta nella piazza, con il Duomo, il campanile in mattoni, la torre delle Ore e l’ex convento di S. Agostino con il chiostro decorato da affreschi seicenteschi; tutto ciò fa da sfondo alle numerose botteghe degli artigiani del marmo.
Tornati sulla ciclabile di lungomare, dopo aver costeggiato il parco della Versiliana, ecco apparire Forte dei Marmi (foto).
Il quartiere di Roma Imperiale rivela ville di notevole pregio architettonico, nella piazza Garibaldi sorge il Fortino, simbolo della città. Vedendolo ora si fatica a comprendere la sua originaria funzione ma, quando fù eretto (nel 1788 da Leopoldo I) era isolato, con qualche casupola attorno, il tutto in mezzo a paduli e pinete.
La pista ora prosegue lungo viale Italico e raggiunge la frazione Vittoria Apuana con la foce del Cinquale.
Siamo entrati nella provincia di Massa-Carrara, proseguendo si giunge a Marina di Massa dove la ciclabile si chiude. E’ tutto così rilassante che viene voglia di rifare il percorso a ritroso per poter scorgere qualche particolare che all’andata è sfuggito, magari sostare in qualche stabilimento balneare a sorseggiare una bibita o prendere un gelato. La tentazione è forte…!!

