Cinquanta.
Per celebrare l’importante anniversario della scomparsa del Campionissimo, Fausto Coppi, il Giro d’Italia 2010 attraversa le terre della sua infanzia in una cerimonia laica che vuole essere una festa, di certo non un funerale. Del resto l’airone di Castellania ha legato indissolubilmente il proprio destino a quello delle due ruote, come commemorarlo altrimenti?
La frazione odierna non presenta particolari difficoltà: chilometraggio ridotto (162km), asperità lontane dal traguardo (ma attenzione: resteranno nelle gambe), un circuito finale per prendere confidenza con il rettilineo d’arrivo. L’incognita più importante, a questo punto, è rappresentata dal meteo, incerto su tutto il percorso. Ma i grandi velocisti, all’asciutto (ironia della sorte) sin qui, certo faranno in modo di riscattarsi. Pronostico scontato, dunque, per André Greipel, Tyler Farrar e Alessandro Petacchi; a nostro giudizio, “il più favorito” può essere proprio l’italiano per via della sua capacità di digerire le salite.
12.00: comincia la processione al foglio di firma
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12.52: Vincenzo Nibali promette: “Se oggi chiudo in Rosa, donerò la maglia a Faustino Coppi perché possa portarla sulla tomba del padre”
12.57: il gruppo si schiera al via
13.15: i “girini” son scattati per la tradizionale sfilata attraverso le vie della località di partenza
13.36: il gruppo procede compatto, a velocità sostenuta; ogni tentativo di allungo di uno tra i 196 atleti rimasti in gara è risultato finora vano
13.41: Arashiro si avvantaggia, ma il gruppo lo tiene a tiro: solo 15″ il margine dell’attaccante. Intanto sul traguardo di Novi Ligure ha cominciato a piovere a dirotto.
13.54: Fouchard, Pineau e Voss si accodano ad Arashiro; ora il quartetto ha 2’25″ di margine. Le prime immagini da Novi Ligure ci dicono che piove a dirotto sul traguardo
14.07: km 40, il nuovo vantaggio degli uomini di testa è di 4’45″
14.43: vantaggio massimo per gli attaccanti 5’40″. Dietro il gruppo è pilotato da team Lampre-Farnese (Petacchi) e team Garmin-Transitions (Farrar), ma senza eccessivo affanno
14.58: 87 all’arrivo, attorno ai 5′ il divario tra testa della corsa e gruppo all’inseguimento
15.00: Pineau beffa i compagni d’avventura sul traguardo volante di Tortona, città che vide spegnersi Fausto Coppi il 2 gennaio 1960 per malaria
15.12: continua a piovere a dirotto sul percorso
15.16: il ritardo del gruppo è sceso, fino ad attestarsi attorno ai 4′
15.19: passaggio al rifornimento per i battistrada: mancano ancora 76km alla conclusione di questa fatica infame
15.22: media della seconda ora 43,400km, il traguardo di Novi Ligure saluta un pallido sole
15.27: 67 all’arrivo, 3’50″ il divario tra fuggitivi e gruppo mentre sul percorso è apparso finalmente il sole
15.44: 55 all’arrivo, ora il gruppo procede svelto in lunga fila indiana
15.52: ascesa al Passo Coppi di Castellania: mancano 52km al traguardo, i fuggitivi cominciano a dare segni di stanchezza
15.53: caduta senza conseguenze per Gustov e Morkov in coda al gruppo
15.59: scollinamento al Passo Coppi, il gruppo transita con 3’58″ di ritardo
16.09: 40 all’arrivo, Liquigas-Doimo Lampre-Farnese e Astana comandano il gruppo senza troppi pericoli
16.15: il ds Lampre-Farnese, Bontempi: “Petacchi sta recuperando dalla bronchite, oggi se la gioca. Non capisco perché le altre squadre dei velocisti non collaborano”
16.20: 3km al primo passaggio sul traguardo di Novi Ligure
16.28: 2’37″ il ritardo del gruppo al primo passaggio a Novi Ligure: nessun incidente nella curva a destra ai -600 metri, mancano 29km alla conclusione della frazione ma c’è un’ultima asperità a metà circuito che può sparpagliare le carte
16.31: Paul Voss, in maglia verde di miglior scalatore, si stacca: “Non ne ho più”, mima con la mano; al comando restano in 3.
16.42: Voss ripreso dal gruppo
16.45: Anche uomini HTC-Columbia in testa al gruppo: il vantaggio dei fuggitivi cala, ora è poco sopra il minuto, quando mancano 16km all’arrivo
16.55: 10 alla conclusione, agli attaccanti restano 58″ di margine
16.57: 6km alla conclusione, i tre uomini in testa conservano 55″
17.01: ai -2 team Sky comincia a fare sul serio, gap ridotto a 25″
17.04: Pineau si aggiudica la volata del terzetto dei fuggitivi, dietro gli sprinter rimangono imbottigliati nella curva a gomito ai 600 metri e non riescono a lanciare la volata. Epilogo a sorpresa: 1. Pineau, 2. Fouchard, 3. Arashiro
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