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Biciclettando week-end: la ciclabile Pontebba-Tarvisio-Slovenia #15

monte-santo-del-lussari

partenza: Stazione FS di Pontebba.
arrivo: Confine di stato con la Slovenia a Fusine in Valromana.
distanza: 40 chilometri.
profilo altimetrico: Percorso in....moderata ascesa con una piccola discesa seguita da una successiva costante salita fino ai laghi di Fusine.
condizioni del percorso: Prevalentemente sul sedime di ferrovie dismesse di grande pregio panoramico e architettonico.
segnaletica: Pannelli indicatori della rete ciclabile Alpe-Adria.
paesaggio: Dapprima angusto, per poi aprirsi con prati, boschi e foreste di straordinaria bellezza.
il momento migliore: Da Maggio a Settembre.
sicurezza: Pressochè totale.

Itinerario
pontebbanaL’itinerario inizia alla stazione ferroviaria di Pontebba, una delle ferrovie più belle e più ricche di storia.

Si gira a destra e, lungo la strada che porta al centro del paese, si raggiunge il ponte sul torrente Pontebbana (foto), dove fino al 24 Maggio 1915 correva il confine con l’impero asburgico.

Da un lato l’abitato di Pontebba, dall’altro quello di Pontafel  dove con una brusca curva verso est inizia la val Canale.

Si svolta a sinistra e presso l’antica parrocchiale, con un sovrappasso si supera la ferrovia e costeggiando sul lato nord tutta l’area della stazione la si interseca a Laglesie-San Leopoldo.

Ci si immette sulla pista ciclabile là dove era ubicato un vecchio passaggio a livello.

bagni-di-lusnizzaSuperata la vecchia stazione, una breve galleria e suggestivi dirupi, si attraversa il ponte sul fiume Fella per dirigersi a Bagni di Lusnizza (foto) con le sue sorgenti solforose.

La pista prosegue con moderata pendenza verso la stazione abbandonata di Bagni, sovrastata dalle cime dello Jof di Miezegnot, del Piper , dei Due Pizzi, cime ripetutamente citate nelle cronache della Grande Guerra.

Si arriva al rio Granuda; prima del ponte che lo attraversa si abbandona a destra il tracciato ferroviario e con una breve salita  su un altro ponticello si supera il rio e scendendo fra verdi prati si raggiunge Malborghetto (foto); qui si consiglia di visitare l’interessante centro storico con il suo museo.

malborghettoRiprendendo il vecchio tracciato ferroviario, in prossimità della vecchia stazione, la pista  s’insinua fra le sponde del fiume Fella per piegare nei prati di Ugovizza da dove, svoltando a destra si punta verso Valbruna all’imbocco della stupenda val Saisera con le saettanti cime del Jof Fuart.

Guadagnato il punto più alto della veccha strada ferrata, si scorge il monte  Santo di Lussari, con il dolcissimo villaggio costruito a quasi 1800 metri di quota, presso l’antico santuario (foto d’apertura).

Ora la discesa fa attraversare Camporosso in Valcanale e raggiungere Tarvisio, sfiorando la maestosa parrocchiale per arrivare alla vecchia stazione di Tarvisio Centrale (foto), già confinaria con l’Austria.

pista_tarvisioSi potrebbe sconfinare per scoprire le splendide piste ciclabili carinziane dirette a Lienz, a Maribor, al lago Faak, a Klagenfurt, ma, per non tradire il progetto iniziale, ecco che a destra prende avvio il collegamento ciclabile con Fusine in Valromana, dove superato l’impressionante orrido del torrente Slizza  (foto) si arriva sotto la nuova stazione di Tarvisio Boscoverde per immettersi sulla strada per la Slovenia.

orrido-slizzaPrendendo a sinistra si arriva all’interno di un bosco di straordinaria qualità vegetale, con i suoi pini tra i più ricercati dai liutai europei.

All’uscita da questo bosco, dopo due chilometri, un bivio impone di svoltare a sinistra per sconfinare in Slovenia e raggiungere Kranjska Gora per svoltare poi a destra e dirigersi verso i laghi di Fusine (foto), due splendidi smeraldi sotto la mole sovrannaturale del Mangart con la sua cornice di roccia viva che si specchia nelle acque.

Non potrebbe esserci un posto migliore per porre il traguardo a questo straordinario percorso destinato a rimanere impresso nella mente di coloro che lo vorranno interpretare.

laghi-fusine

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