Impossibile.
Se fino ad oggi pronosticare il nome del vincitore a ogni tappa ci ha esposti a magre figure, per il traguardo di Cesenatico vorremmo addirittura evitare di lanciare il nostro pronostico.
In realtà un’idea ce la siamo fatta: fuga da lontano. Certo meno consistente e determinante rispetto a quella di mercoledì a L’Aquila. Poi, una corsa nella corsa: gli uomini di classifica potrebbero contendersi, se lo vorranno, qualche secondo (divenuto determinante, viste le distanze) approfittando delle due, durissime, ascese collocate a una quarantina di km dal traguardo.
Perticara e Barbotto. Sono GPM di categoria 2, ma rispetto alle salite più importanti (che segneranno l’ultima settimana di corsa e quindi le sorti del Giro d’Italia 2010) hanno di meno solamente la consistenza kilometrica. In particolare la seconda salita ha pendenze medie vicine all’8%, una massima al 18! C’è spazio, anche oggi, per far esplodere la corsa.
Intanto, pace fatta tra Cadel Evans e Daniele Righi dopo i colpi proibiti di ieri. “In certi momenti manca un po’ di lucidità, l’importante è avere l’intelligenza di imparare dai propri errori”, ha detto l’iridato. Righi: “visto in tv il gesto era veramente brutto; ci scusiamo per quello che è successo, è tutto chiarito”.
11.29: il gruppo ha mosso dal centro di Porto Recanati. Tra pochi minuti il via ufficiale
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11.33: è partita la tappa #13 del Giro d’Italia 2010. 168 i corridori al via. Non è partito Bobridge, del team Garmin-Transitons
11.56: andatura sostenuta e gruppo compatto
12.05: sul traguardo di Cesenatico già molti tifosi, tutti per Marco Pantani. I rumors pre-gara ci hanno segnalato che è loro intenzione manifestare per chiedere giustizia per il mitico scalatore romagnolo: si può rovinare una festa?
12.11: al km 25 gruppo compatto e andatura veloce. Si sono ritirati Possoni e, a sorpresa ma non troppo, Domenico Pozzovivo. Il giro d’Italia 2010 perde un possibile protagonista delle salite dell’ultima settimana
12.19: al km 27 scattano Loosli, Froome e Roberts. Al km 28 transitano con 20” di vantaggio sul gruppo, al km 30 vantaggio di 24″ ma al km 32 il gruppo torna compatto
12.45: al km 53, ingresso dell’abitato di Senigallia, provano ad allungare Cusin ed Elijzen.
12.47: al km 54 il gruppo si ricompatta. Rientra anche Vinokourov, attardatosi per sostituire una ruota.
13.22: tanti tentativi di allungo, tutti stoppati. La fuga buona parte al km 62. 17 uomini escono dal gruppo: Wyss, Bertogliati, Grivko, Claude, Kriit, Belletti, Mayoz, Meyer, Marzano, Lang, Facci, Stamsnijder, H. Henderson, Lewis, Horrach, Klimov e Voss. 10 chilometri più tardi i fuggitivi hanno un vantaggio di 3’30″
13.31: al km 75 i 17 in fuga hanno un vantaggio di 3’50″. In testa al gruppo gli uomini del team Cervélo di Carlos Sastre e Tondo Volpini
13.50: a Pesaro, km 85, il vantaggio dei fuggitivi è di 4’35”. La media dopo 2 ore di corsa cala: ora è di 42,400 km/h.
14.17: il vantaggio dei battistrada si avvicina ai 5′: 4’58″, per la precisione, è il divario tra fuggitivi e gruppo
14.28: il meglio piazzato in classifica tra gli attaccanti è Mayoz (team Footon-Servetto-Fuji): l’atleta ha 16’14″ di ritardo dalla Maglia Rosa, Richie Porte
14.30: il rettilineo finale: 1000 metri di strada molto larga, senza curve né alcun altro genere di difficoltà
14.35: al rifornimento si ritira il n. 111 Millar. Al km 116 il vantaggio dei 17 fuggitivi è di 7’25”
14.40: condizioni meteo dal percorso: cielo coperto, umidità ma il rischio pioggia sembra – per ora – essere scongiurato.
14.42: media dopo la terza ora: 42,350 km/h
14.43: km 126, la fuga viaggia con un margine più che rassicurante oltre i 9′
14.57: 9’40″ per i fuggitivi che hanno trovato un ottimo accordo e lavorano in doppia fila per scavare margine sul gruppo
15.02: comincia a calare il vantaggio a causa delle trenate di Cervélo e Caisse d’Epargne in testa al gruppo: 9’20″
15.11: 70km alla conclusione, ora la corsa entra nel vivo con la sua parte più dura: Perticara e Barbotto in rapida successione
15.15: 8’40″ per gli uomini in fuga all’attacco del Perticara
15.28: la salita taglia il fiato dei battistrada: 7’27″ è il nuovo rilevamento cronometrico, i 17 cercano di salvare la gamba
15.31: 2km allo scollinamento del GPM di Perticara
15.34: il russo Karpets (team Katusha) al contrattacco: l’uomo di classifica della formazione bianco-blu ha due gregari nel gruppo di testa
15.38: anche Linus Gerdemann evade dal gruppo e prova ad agganciarsi a Vladimir Karpets
15.39: ora sono gli uomini Liquigas-Doimo a scandire l’andatura in testa al gruppo: vogliono alzare il ritmo
15.41: Karpets passa al GPM con 6’02″ di ritardo dai battistrada
15.42: il gruppo transita ora: 6’35″
15.49: discesa molto tecnica, ripida, ma anche molto ben asfaltata
15.52: comincia a piovere, per ora senza grande intensità, sul Giro. L’accordo tra i 17 in fuga comincia a vacillare
15.53: caduta: Charlie Wegelius è finito a terra, il colpo è violento ma l’atleta Omega Pharma-Lotto si rimette prontamente in sella
15.55: Karpets sta per essere riassorbito, per i battistrada comincia la temibile erta del Barbotto
16.00: Karpets guadagna 1′ in discesa, il gruppo approccia la salita più dura della giornata con 5’57″ di ritardo
16.03: davanti Marzano prova a far selezione, i fuggitivi ora sono solo una decina
16.06: la situazione: Karpets a 4’37″, il gruppo Maglia Rosa a 6’05″
1607: Bertogliati scatta e va a prendersi i punti GPM
16.12: le trenate di Agnoli in testa al gruppo scremano il plotone della Maglia Rosa
16.16: nessuno evade dal gruppo, che supera solamente scremato le erte del Barbotto. Danilo Hondo e Tyler Farrar hanno sofferto, ma ci sono, mentre davanti sono rimasti in 12
16.22: Karpets a bagnomaria a 4’38″ dai dieci uomini al comando: circa 1′ per lui sui big
16.27: ancora in 17 davanti, ma non c’è accordo e si sussegono gli scatti: apre Facci
16.36: situazione magmatica davanti, dove i battistrada perdono terreno ma sembrano aver accumulato sufficiente margine, mentre dietro il gruppo procede spedito a ranghi sostanzialmente compatti
16.39: Karpets invece continua a guadagnare sul gruppo: ora ha circa 2′ di margine
16.46: scatti e controscatti tra i battistrada
16.51: 4 tentano l’allungo, tra questi c’è Manuel Belletti
16.53: Horrach, in fuga, si ferma e si lascia sfilare: deve aiutare il compagno di squadra Karpets a guadagnare terreno
16.57: Horrach e Karpets insieme, ora hanno dieci km per procedere a braccetto e guadagnare terreno. Dietro è il team Liquigas-Doimo a tirare
16.59: Facci e Klimov all’attacco ai -3: l’italiano va a caccia del primo successo da pro’, dietro di loro Belletti
17.01: Manuel Belletti, atleta di casa, corona il sogno di vincere davanti ai propri tifosi.
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