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Basso gigante, Evans guerriero, Arroyo tenace e Vino assente: ecco le pagelle di ciclo-news

Ad una settimana dalla fine del Giro d’Italia ecco le pagelle della redazione di ciclo-news:

BASSO  voto 9: Bellissima la sua impresa nella tappa sullo Zoncolan. Dopo due settbasso04gimane di pretattica in cui come un’abile giocatore di poker ha nascosto la sua reale condizione, ieri è uscito allo scoperto demolendo tutti gli avversari e riaprendo il Giro d’Italia. Ivan il terribile è tornato. GIGANTE.

EVANS voto 7: Una tappa è memorabile se oltre al vincitore c’è anche un grande rivale. L’australiano ha dato tutto sulla salita più dura d’Europa tenendo il ritmo di Basso finchè ha potuto. Gli ultimi chilometri ha pagato lo sfrorzo ma ha comunque onorato la corsa. Al momento il suo Giro d’Italia meriterebbe un 8, visto che ha lottato fino all’ultimo metro di ogni tappa, ma il brutto gesto compiuto a Porto Recanati gli fa perdere un voto. GUERRIERO.

VINOKOUROV voto 5: Si stacca sul Grappa, e anche sullo Zoncolan non riesce a stare con i migliori. Nell’ultima settimana l’unica volta che ha fatto notizia è stato per....il pasticcio combinato a L’Aquila. Nonostante tutto Vino ha ancora la possibilità di arrivare a Verona con la maglia rosa, visto che il suo distacco non è proibitivo. SPENTO.

Scarponi voto 7,5:E’ stato grande protagonista in entrambe le tappe del week end, ma il suo ritardo da Arroyo è pesante (6’34”). A detta di molti è comunque uno dei più in forma del gruppo ed ha tutte le carte in regola per togliersi qualche soddisfazione prima del termine della corsa; infatti nei prossimi 7 giorni ci sono molte tappe adatte alle sue caratteristiche e non ci sarebbe da stupirsi se riuscisse ad imporsi in una di queste. COMBATTIVO.

Arroyo voto 8: Bravo e furbo ad entrare nella fuga-bidone a L’Aquila, ma anche tenace e orgoglioso al momento di difendere la maglia rosa sullo Zoncolan. A sette giorni dal termine della corsa è in testa alla classifica, mica male per uno che ha come miglior piazzamento in un Grande Giro un decimo posto tre anni fa nella Corsa Rosa. TENACE.

Porte voto 8: Onora la maglia rosa con tutte le sue forze, ora può seriamente pensare di conquistare la maglia bianca. Il suo vantaggio su Kiserlovski è di 5 minuti, ma il corridore della Liquigas dovrà fare da gregario a Basso e Nibali. SORPRESA.

SASTRE voto 5: Non ha la condizione che gli ha permesso di essere protagonista la scorsa stagione, probabilmente i suoi 35 anni stanno cominciando a farsi sentire. Ha dalla sua però l’esperienza, che gli ha permesso di sorpassare i corridori più quotati con la fuga a L’Aquila e che gli consente di essere quarto in classifica. Nonostante tutto. VECCHIA VOLPE.

Nibali voto 8:C’è da chiedersi cosa avrebbe fatto se lo avesse preparato questo Giro… nibaliSi presenta alla partenza con poche pretese e si toglie la soddisfazione di indossare la maglia rosa e di vincere una bellissima tappa ad Assolo, facendo un gran numero in discesa. Ora potrebbe diventare l’arma in più per Basso e aiutare il varesino a conquistare il suo secondo Giro d’Italia. Ma una cosa sola è certa, d’ora in poi non si parlerà più di lui come di una promessa, ma come di una splendida realtà del ciclismo italiano. FANTASTICO.

Cunego voto 6,5:Un Giro da protagonista per il veronese, che in più occasioni è sembrato ritornare quello del 2004. In salita non è al livello di Basso, Evans e Scarponi, ma si difende bene: ieri è arrivato quarto sullo Zoncolan. Può puntare a vincere una tappa, magari quella del Mortirolo, la montagna simbolo del suo idolo Marco Pantani. RINATO.

Pozzato voto 7,5: Bravissimo ad interrompere il digiuno degli italiani a questo Giro. Il campione d’Italia sta onorando la corsa con un’ottima condizione fisica. VIVACE.

Garzelli voto 6: Ha corso per due settimane con i migliori, facendo sognare i suoi sostenitori con la sua grinta. Ma non appena sono arrivate le montagne si è sciolto come neve al sole. Per carità, per i suoi 36 anni (37 a luglio) si tratta comunque di un’ottimo Giro, ma è normale che anche lui sperasse in qualcosa di più nelle ultime due tappe. DELUSO.

Velocisti voto 5: Se ci sono state pochissime volate è anche per colpa loro, che non hanno saputo sfruttare alcune tappe poichè incapaci di bloccare le fughe con le loro squadre. Da sottolineare in ogni caso il bel Giro di Farrar, vincitore di due tappe.CHI LI HA VISTI?

Zomegnan voto 5: Disegna delle tappe spettacolari, ma dispone malissimo i giorni di riposo. Fermarsi dopo quattro giorni è inutile, anche perchè poi si rischia di osservare scene come quelle viste nella tappa a L’Aquila. E’ ovvio che la maxi-fuga c’è stata anche perchè i corridori erano stremati. E’ vero che iniziare un Giro all’estero è molto importante per gli sponsor, ma non bisogna dimenticare che sono i corridori gli autori di questo spettacolo e quindi bisognerebbe tutelarli maggiormente. PASTICCIONE.

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