Risalita.
Gli impianti sono sostanzialmente fermi, ormai da qualche settimana, eppure a Plan de Corones la risalita non è ancora finita. Solo il mezzo, quello sì, è cambiato: se skilift cabinovie e funivie cannibalizzano la stagione invernale, oggi sono pedoni e – soprattutto – biciclette gli attori protagonisti di un’affollatissima risalita all’altipiano altoatesino.
Kronplatz non ha il benché minimo fascino: non fosse per la campana giubilare installata in mezzo allo slargo erboso, o per la visione panoramica a 360° che si allarga su altri – ben più celebri ed affascinanti – monti, sarebbe solo il luogo più perfetto per disegnare piste da sci, visto che c’è – tantissimo – spazio per impianti, ristoranti e tutto quanto fa ospitalità sulla neve.
Per un ciclista, però, Plan de Corones è divenuto negli ultimi anni montagna-totem: approcciandolo dal versante di San Vigilio di Marebbe, come farà il Giro d’Italia 2010, sono solo 12,9km. “Solo” per modo di dire, perchè l’ascesa impone una battaglia tutti contro tutti che la cronoscalata non fa altro che istituzionalizzare. Un atleta “normale” potrebbe farsi bastare l’ascesa a Passo Furcia: 7,6km con pendenze dolci solo nel primo kilometro, poi una media del 9% con punte al 16 e tratti non proprio brevi costantemente oltre l’11.
Peccato che qui abbia inizio la corsa vera, benché qualcuno abbia già voglia di strabuzzare gli occhi e mettere il piede a terra (sacrilegio, per un ciclista!): 5km su uno sterrato appositamente predisposto per l’occasione, tra due ali di folla, insegiuti dal direttore sportivo che ti sprona da una motocicletta, da tanto che la strada sarebbe dura anche per le automobili. Non per i girini, che lasciato lo Zoncolan trovano un’altra interminabile rampa da garage (splendida immagine quella descritta da Davide Cassani), neppure asfaltata, e una serie di tornanti sui quali le ruote faticano a fare presa, mentre tu stai lottando con pendenze che toccano anche il 24%.
Dopo il pasticcio de L’Aquila, difficile che il Giro d’Italia 2010 si decida qui: i distacchi sono ancora un magma indecifrabile, le sorprese all’ordine del giorno, terreno per attaccare ce n’è finchè si vuole. Ivan Basso, che questa salita l’ha studiata almeno un milione di volte, coltiva un sogno: far crescere su queste vette, non con tutti altrettanto ospitali, una splendida (Maglia) Rosa. La attendiamo affascinati.
PER LA DIRETTA VIDEO WEB IN STREAMING CLICCA SUL TITOLO DELL’ARTICOLO
PER AGGIORNARE LA CRONACA....CLICCA IL TASTO F5 SULLA TUA TASTIERA
9.50: giornata splendida con cielo terso e sole. Tantissima gente (gli organizzatori stimano 100mila persone) ha già raggiunto l’arrivo di Plan de Corones attraverso le tre ovovie che partono rispettivamente dal Passo Furcia, da Brunico e da Valdaora.
CONTINUA SOTTO L’IMMAGINE
10.30: Marco Frapporti (team Colnago-CSF), primo nell’ordine di partenza, è sulla pedana; via!
10.56: Il primo intermedio, al Passo Furcia, (km 7,6) è quello di Marco Frapporti: 24’29″
10.59: sono già 30 gli atleti che hanno preso il via: miglior intermedio, Pirazzi con 23’56″
11.22: primo arrivo a Plan de Corones: Marco Frapporti ha fermato il cronometro a 48’33″. Subito dopo, nuovo miglior tempo di Stefano Pirazzi: 45’48″
11.52: terminate le partenze della prima batteria. Il primo corridore della seconda, Kalle Kriit, prenderà il via alle 12.50
12.01: Marangoni ritocca il tempo di Pirazzi di un solo secondo e si porta in testa alla classifica provvisoria in 45’47″
12.12: finiti gli arrivi della prima batteria: al primo posto si piazza Damien Monier con 44’15″ alla media oraria di 17,491 km/h
12.50: tutto pronto a San Vigilio di Marebbe per la pertenza della seconda batteria. Scatta l’estone Kalle Kriit, della formazione francese Cofidis
13.02: scatta, tra due ali di folla osannanti, Gilberto Simoni (team Lampre-Farnese)
13.25: 22’30″ è il nuovo tempo da battere all’intermedio di Passo Furcia: a farlo registrare è Gilberto Simoni
13.50: nuovo miglior tempo al Furcia: è quello di Szmyd del team Liquigas-Doimo con 22’18″
14.04: Gilberto Simoni paga lo sforzo, all’arrivo il suo è il secondo miglior crono
14.15: nuovo miglior tempo a Plan de Corones per Sylvester Szmyd: 43’40″
14.30: terminata anche la seconda batteria di atleti, con Szmyd che comanda la classifica. Alle 15.10 partirà l’ultimo lotto di atleti, inaugurato da Kiryienka.
15.00: classifica parziale:
1 SZMYD Sylvester LIQ 43:40
2 MONCOUTIE David COF 0:26
3 MONIER Damien COF 0:35
4 SIMONI Gilberto LAM 0:47
5 MARZANO Marco LAM 1:07
6 EIBEGGER Markus FOT 1:25
7 FROOME Christopher SKY 1:35
8 CUMMINGS Steven SKY 1:37
9 ZANDIO ECHAIDE Xabier GCE 1:42
10 BERTOGLIATI Rubens AND 1:47
15.10: è partito Vasil Kiryienka, primo atleta dell’ultimo gruppo
15.17: il campione italiano Filippo Pozzato prende il via: nessuna chance per lui di giocarsi la corsa oggi
15.38: è la volta di Stefano Garzelli
16.00: tocca a Damiano Cunego
16.20: il tempo che potrebbe spaccare la corsa è di Stefano Garzelli, che chiude la propria fatica in 41’28″ alla media di 18,865 km/h
16.28: l’ultimo “via” è quello della Maglia Rosa, David Arroyo
16.40: Cadel Evans miglior intertempo con 21’11″. Ha 12″ di vantaggio su Ivan Basso
16.50: Basso, all’intermedio, cede 18 secondi a Evans
16.56: Scarponi ha pagato la grande prima parte di percorso ed è transitato al traguardo con 1’07″ da Garzelli
16.57: grave ritardo all’intermedio per la maglia rosa Arroyo ch ecede 1’20″ a Evans
17.03: Evans chiude al 2° posto a 42″ da Garzelli
17.06: Basso chiude a 1’10″ da Garzelli
17.16: Arroyo chiude a 2’16″ ma conserva la maglia rosa. Basso è secondo in classifica generale
PER AGGIORNARE LA CRONACA CLICCA IL TASTO F5 SULLA TUA TASTIERA
DIRETTA WEB DISPONIBILE A QUESTO LINK

