Esoterica.
Il segreto di questa frazione, crediamo noi, è tutto racchiuso nel suo kilometraggio.
1+7+3=11, infatti, è il numero del dorsale del più grande favorito di giornata, anche alla luce di quanto abbiamo potuto ammirare ieri. Ebbene sì, stiamo parlando di Stefano Garzelli, uscito di classifica sul Monte Grappa proprio – crediamo noi – per potersi permettere di giocare il tutto per tutto nell’ultima settimana di corsa.
Questa Brunico-Pejo Terme non è frazione proibitiva: avvio in lieve ma costante discesa, la rampa del Passo delle Palade per lanciare l’azione decisiva e poi un’ascesa, dapprima dolce quindi più marcata, verso il traguardo, con pendenze che negli ultimi 3km non scendono mai sotto il 5% (partendo 3 gradini più in su..).
C’è spazio, insomma, per una fuga da lontano di uomini fuori classifica, ma anche per qualche imboscata ai danni dei più distratti in prossimità del traguardo. Davvero un disegno che non conosce la noia, quello del Giro d’Italia 2010..
12.10: il Giro d’Italia 2010 ritrova, benché non ne avvertisse la mancanza, un cielo coperto e il rischio pioggia: in caso di precipitazioni la corsa si farebbe di certo più dura. La partenza della Carovana, che raggiungerà il km zero dopo una sfilata di 2.600 metri per le vie di Brunico, è prevista per le 12.50
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12.27: Basso, Nibali, Scarponi, Garzelli, Vinokourov e la maglia rosa Arroyo hanno già firmato il foglio di partenza, ed ora si sottopongono alle interviste di rito
12.46: chiuso il foglio firma per i corridori, che si apprestano a muovere da Brunico in pochi minuti
12.52: partiti! Da Brunico prendono il via 153 corridori. Non c’è Loosli, che si è ritirato. E’ subito bagarrre in gruppo con scatti e controscatti
13.21: al km 18 si avvantaggiano in 12: Monier, Ignatiev, Donati, Bertolini, Grivko, Kiryienka, King, Marangoni, Moreno, Froome, Albasini e Haedo. Non è detto possa essere l’azione decisiva: in 5km i fuggitivi hanno guadagnato solo 18″
13.28: Damiano Cunego, che sull’erta finale potrebbe esaltarsi e cogliere il suo primo successo in questa Giro d’Italia 2010, mette i suoi uomini in testa al gruppo per non lasciare andare la fuga
13.40: il tentativo di fuga dei 12 è terminato al km 37 sotto la spinta del team Lampre-Farnese, che ora verosimilmente potrebbe provare a lanciare un nuovo attacco
13.55: media altissima per la prima ora, in cui il gruppo è stato agevolato dalla percorrenza di un lungo piano inclinato verso il basso: 50,2km. Nuovo attacco, questa volta di una ventina di corridori
14.10: la fuga è animata da 19 atleti: cercheremo di fornirvi quanto prima i nomi degli attaccanti
14.13: il vantaggio dei 19 cresce rapidamente: siamo a 1’52″
14.18: il gruppo decide che può lasciar fare: i battistrada pedalano con un margine di 5’05″
14.24: al km 75 gli attaccanti passano con 6’27″ di vantaggio
14.29: i nomi dei 19: Wyss, Efimkin, Ochoa, Kireyev, Arashiro, Amador, Konovalovas, Duque, Monier, Hondo, Moreno, Kruijswijk, Cummings, Reynes, Ignatiev, Fothen, e Nicki Sorensen. Gli italiani sono Stortoni e Marzano.
14.30: gli uomini della maglia rosa David Arroyo, team Caisse d’Epargne, fiutano il pericolo e si portano in testa al gruppo a tirare
14.34: la forbice del gap si allarga nuovamente: 10’25″
14.46: i battistrada approcciano il Passo delle Palade con 11’45″ di margine. Tra gli attaccanti il più pericoloso è Efimkin, distanziato in classifica generale di 18’47″ dalla maglia rosa David Arroyo
15.02: la fuga perde terreno, ma tiene: 11’02″, ma il gruppo non ha ancora “preso” la salita
15.09: ritardo del gruppo maglia rosa 10’47″
15.16: 75 all’arrivo, 9’55″ di margine per i 19 in fuga
15.32: il gruppo continua a recuperare: a 5km dalla vetta del Passo delle Palade margine sceso a 9′
15.38: infranto (verso il basso..) il muro dei 9′
15.42: Moreno su Stortoni il passaggio dei battistrada al Passo delle Palade
15.52: il gruppo maglia rosa comincia la discesa 8’04″ dopo i fuggitivi: strada molto larga e ben asfaltata, nessuna difficoltà. Davanti si ritorna a collaborare
15.55: foratura per Daniele Righi (team Lampre-Farnese)
16.06: 48km all’arrivo e il divario torna a salire: siamo a 8’20″. Evidentemente gli uomini di classifica non puntano alla tappa, ma ambiscono a guadagnare qualche secondo agli avversari solo se ce ne saranno le condizioni
16.09: fuga all’arrivo, il gruppo sembra avere ormai deciso di lasciar fare in vista della temibile doppietta rappresentata dalle tappe di venerdì e sabato
16.17: 38 all’arrivo e il vantaggio dei 19 torna a superare la soglia dei 9′
16.22: 9’32″ ai -35, ma tra poco potrebbe cominciare la battaglia tra i big che si giocano la corsa rosa più che la tappa
16.30: solo due squadre hanno una doppia opzione nella fuga: sono la Cofidis con Duque e Monier e il team Lampre-Farnese (Hondo e Marzano)
16.33: attacco di Ignatiev ai -28, gli altri 18 si guardano e non inseguono
16.41: Ignatiev ha guadagnato una ventina di secondi, ma potrebbe essere partito troppo presto
16.44: il vento forte condiziona la marcia dei girini, ma le ammiraglie hanno dato disposizioni precise: “fate attenzione ai ventagli”
16.47: Ignatiev viene riassorbito: possibile che abbia voluto testare la condizione dei compagni d’avventura prima di sferrare l’attacco decisivo
16.52: anche Arashiro ci prova, ma Danilo Hondo ricuce: Marzano vuole giocarsi le proprie chanches
16.53: scaramucce tra i 19, il gruppo sfila senza affanno a 10′ di ritardo. Ignatiev, che aveva attaccato in precedenza, perde le ruote dei compagni d’avventura
16.57: scatta, con decisione, lo spagnolo Moreno (Omega Pharma-Lotto)
17.01: Hondo, Kruijswijk e Monier, seguiti da Dani Moreno, fanno il vuoto alle loro spalle e rompono definitivamente l’armonia del gruppo dei fuggitivi
17.07: Hondo, Kruijswijk e Monier, liberatisi di Moreno, vanno a tutta: 40″ sui 16 compagni d’avventura
17.09: Moreno trova la sponda di Cummings (team Sky) e prova a riportarsi sotto
17.16: Monier scatta ai -3, Hondo e Kruijswijk non riescono a tenergli la ruota
17.21: Monier si impone sul traguardo di Pejo Terme. Attendiamo l’arrivo dei big
17.22: Hondo secondo, Kruijswijk terzo
17.29: ordine d’arrivo
1. Damien Monier (Cofidis) 4:29:19
2. Danilo Hondo (Lampre) a 36
3. Steven Kruijswijk (Rabobank) a 39
4. Dani Moreno (Omega Pharma-Lotto) a 1:05
5. Steven Cummnigs (Sky) a 1:18
6. Alan Marangoni (Colnago) a 1:49
7. Alexandr Efimkin (AG2R) a 1:55
8. Marco Marzano (Lampre) a 1:56
mentre dietro il team Liquigas-Doimo “trena” il gruppo
17.33: Scarponi vince la volata del gruppo su Basso e Nibali
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