Tantissimi tifosi, già nella nottata di ieri, hanno raggiunto l’arrivo di Aprica ma soprattutto la salita del Mortirolo. Camper, tende e auto si sono posizionate lungo il percorso di gara e migliaia di appssionati attendono il passaggio dei loro beniamini.
11.20: prima squadra alla firma il team Katusha del campione italiano Filippo Pozzato
11.59: tutti gli atleti ancora in gara hanno ormai assolto la formalità “burocratica” (e spettacolare, per gli appassionati convenuti) del Foglio di Firma; la corsa è pronta a scattare da Brescia per 195km senza respiro
12.01: comincia la sfilata cittadina, oggi di 5km
12.10: muovono alla volta di Aprica 148 corridori. Non partono il vincitore di ieri André, Greipel e i velocisti Julian Dean e Danilo Hondo
12.38: cominciano i tentativi di fuga: Sarmiento (Acqua e Sapone), Stortoni e Pirazzi (Colnago-CSF) i più attivi
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12.48: nonostante i numerosi tentativi, il gruppo continua a sfilare compatto lungo i primi 100m molto semplici, kilometri
12.57: caduta per il francese Le Floch (Cofidis), che si rialza e riparte prontamente senza aver riportato gravi conseguenze (almeno in apparenza..)
13.11: nove in fuga con 22″ di vantaggio
13.14: il gap si allarga rapidamente: già 56″, la fuga può andare.
13.16: Failli, Mazzanti e Tondo Volpini sono tra i 9 battistrada
13.22: scoperta la composizione della fuga: Tondo (Cervélo), Duque (Cofidis), Jackson Rodríguez (Androni), Krivtsov (AG2R), Failli (Acqua), Bonnet (Bouygues), Samoilau (Quick Step), Bakelants (Omega Phamar-Lotto) y Mazzanti (Katusha). 3′ il vantaggio di questo manipolo
13.23: media della prima ora di corsa, 51.000 km/h.
13.43: i 9 in fuga hanno 7’10″ di vantaggio; il gruppo, molto allungato – sintomo di un’andatura che diventa sostenuta -, è tirato dagli uomini in verde-blu del team Liquigas-Doimo
13.49: un passaggio a livello ha intralciato la marcia dei fuggitivi, che nell’attesa del sollevarsi delle sbarre hanno perso 48″
13.58: nonostante l’imprevisto, vantaggio a 7’55″
14.05: il margine non accenna a calare, anzi: 8’30″. Siamo al km 85, 110 al termine
14.19: percorsi 95km siamo nella zona di Edolo, dove la strada comincia a salire. Vantaggio vicino ai 9′ (8’50″), mentre in testa al gruppo è sempre la Liquigas-Doimo a tirare
14.30: Mazzanti, Bonnet e Failli: questi i passaggi al traguardo volante di Corteno Golgi
14.35: media elevata dopo due ore, 46.000 km/h.
14.40: Karpets (Katusha) si lancia al contrattacco. Ricordiamo che l’atleta russo ha un ritardo in classifica generale di 14’34″
14.50: comincia per i battistrada la salita di Aprica
14.56: il vantaggio comincia a calare, ora è sui 7′, mentre la Maglia Rosa, David Arroyo, perde un gregario: Jeannesson infatti si è ritirato
15.01: Krivtsov transita per primo al primo GPM di Aprica, il gruppo ora ha solo 5’04″ di ritardo
15.04: i fuggitivi affrontano le prime rampe del Trivigno, Karpets non riesce a togliersi dal mirino del gruppo
15.08: Karpets prosegue nel proprio intento nonostante abbia solo 20″ di vantaggio
15.09: forcing Liquigas-Doimo con Valerio Agnoli per fare la corsa dura e isolare gli avversari
15.14: scatta Garzelli!
15.19: in pochi km Garzelli ha guadagnato 30″. Dietro il gruppo si dissolve, in 90 perdono le ruote e nel gruppo Maglia Rosa restano circa 40 elementi
15.24: Garzelli ha 3’25″ di ritardo da quel che rimane dei battistrada e 30″ di margine sul gruppo Maglia Rosa
15.27: Caruso in difficoltà, Damiano Cunego dà l’impressione di essere alla corda
15.28: il ritardo di Garzelli scende sotto i 3′
15.31: 2’38″, Garzelli sembra inarrestabile e davanti c’è Failli che può fargli da sponda
15.33: Garzelli riprende e supera Xavier Tondo, gregario di Carlos Sastre ormai al gancio
15.35: Failli attende Garzelli, che ha 1′ sul gruppo dei big
15.37: Samoilau, Duque e Rodroguez guidano la corsa con 1’55″ su Garzelli, che ha 1′ rispetto al gruppo Maglia Rosa
15.40: Garzelli e Failli passano con 1’26″ al GPM, il gruppo dei migliori a 2’41″
15.45: la discesa del Trivigno è molto tecnica, impegnativa. Per fortuna l’asfalto è asciutto, ma per Basso non sarà semplice
15.53: Duque e Rodriguez hanno superato la parte più impegnativa della discesa, per loro ormai conclusa, mentre Garzelli ha ridotto le distanze dal duo di testa
15.55: solo 26 i corridori nel gruppo dei big: il forcing Liquigas-Doimo ha sortito gli effetti desiderati
16.01: 45km all’arrivo, siamo a Mazzo di Valtellina. Il piede più duro del Mortirolo
16.03: Garzelli e gli altri superstiti attaccano il Mortirolo: sono rimasti in 5, mentre dietro la Liquigas-Doimo continua a dare gas
16.06: Agnoli ha finito il proprio compito, tocca a Kieserlovsky
16.07: Richie Porte si lascia sfilare: troppo dura la corsa per lui, così come per Marco Pinotti che sceglie di salire del proprio passo
16.08: e adesso, Szmyd in testa. Son dolori..
16.09: anche Cunego si stacca, davanti restano in 10
16.10: la Maglia Rosa, David Arroyo, perde contatto
16.13: Garzelli solo in fuga, Basso e i migliori a 2’11″ mentre Arroyo cede ma non naufraga: ha scelto di gestirsi
16.16: Nibali lavora per Basso, Sastre si stacca mentre tutti gli altri sembrano fare molta fatica a tenere le ruote. Garzelli perde terreno, 1’50″ ora per lui, e Basso decide di andare a fare l’andatura.
16.18: Evans e Vinokourov sembrano in affanno
16.20: Basso rallenta per tenere con sé Nibali, Scarponi scandisce l’andatura e Cadel Evans ritorna in scia
16.22: Arroyo, senza più Cunego, perde 2’10″ da Garzelli. Rispetto a Basso e Nibali la Maglia Rosa paga 5″ al km. Ne mancano ancora 6
16.24: circa 1′ il vantaggio di Basso
16.28: Arroyo senza Uran, ora deve giocarsela da solo
16.29: Basso, Nibali e Scarponi a 18″ da Garzelli
16.30: Garzelli si lascia raggiungere
16.33: Garzelli non ce la fa, Arroyo sale solo: occasione d’oro per Ivan Basso di indossare la Maglia Rosa
16.35: Evans, Sastre e Vinokourov hanno 1′ di ritardo, ma si stanno gestendo con apparente buona efficacia
16.36: Arroyo a 1’46″, Basso cala il ritmo per tenere con sé Nibali
16.41: Arroyo sempre a 1’46″, Vinokourov saluta la compagnia di Evans e Sastre (a 55″) e prova a recuperare da solo
16.42: Cadel Evans in crisi nera, anche Sastre lo stacca
16.45: Evans a 1’11″, Arroyo a 1’50″
16.50: Basso, Nibali e Scarponi passano al GPM in quest’ordine
16.52: Vinokourov a 55″, 1’43″ per Evans, Arroyo cede solo 1’55″.
16.55: Arroyo ha recuperato 25″ in pochissimi km di discesa, Evans rischia grosso finendo fuori dalla sede stradale ma riesce ad evitare una caduta rovinosa e pericolosissima
17.00: Arroyo ha solo 1′ di ritardo da Basso e Co.: si prende parecchi rischi, ma la strategia sembra funzionare
17.01: anche Evans, dopo il rischio, recupera molto in discesa
17.05: alla fine della discesa Arroyo ha solo 45″ di ritardo da Basso
17.09: Nibali si mette al lavoro e il terzetto di testa torna a recuperare. Arroyo non trova l’accordo con Vinokourov, tensione tra i due
17.14: dietro ai 3 fuggitivi si forma un gruppetto, ma non c’è grande accordo
17.15: 41″ di ritardo per Arroyo, Sastre, Evans e Vinokourov, che diventano 47 in salita
17.17: nuovo rilevamento cronometrico, 51″
17.19: tocca ad Arroyo l’inseguimento, e lo spagnolo dovendo lavorare da solo perde terreno.
17.23: 8 all’arrivo, Arroyo perde 1’20″
17.27: ai -5, Arroyo e Co. hanno 1’50″ da recuperare. Ma Scarponi, davanti, non ha tirato un metro
17.31: 2’17″ per Basso su Arroyo ai -5
17.33: anche Scarponi, ora, si mette a tirare: ai -3 il vantaggio del terzetto in testa sfonda i 2’30″ di vantaggio. Ivan Basso è Maglia Rosa virtuale
17.38: Aprica: vince Scarponi su Basso e Nibali, attendiamo l’arrivo di Arroyo per capire cosa cambia in classifica
17.43: gli inseguitori a 3’04″, Arroyo a 3’07″ più i 12″ di abbuono che Ivan Basso guadagna per il secondo posto: ora la Maglia Rosa è sua, con quasi 1′ di vantaggio su Arroyo
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