giro del qatar 2012 LIVE
giovedì febbraio 9th 2012
Iscritto su Social Sport.net – aggregatore di sport sportmondo.it

ricorda:

x approfondire

    None Found

simplycemente

CICLONEtwork

Giro Dita(lia) 2010, PAGELLE: Basso-Evans-Scarponi-Nibali super, Vinokourov lotta, Cunego-Sastre flop

giro-d-italia-2010IVAN BASSO 9 - incarna la perfezione, macchiata da un atteggiamento poco condivisibile in occasione della straordinaria fuga-bidone de L’Aquila, che avrebbe dovuto valergli un “10″ che non gli diamo proprio perché si lascia sorprendere nella frazione più lunga del Giro d’Italia 2010. Altrove non ha sbagliato un colpo: sempre davanti, sempre consapevole della propria forza, sempre determinato nella propria personale – e quasi sempre condivisibile – lettura tattica. Mai in affanno con la testa prima ancora che con le gambe, ha vinto il Giro allo stesso modo del 2006. Ma, fino a prova contraria, senza ricorrere a quel doping che ne ha macchiato e ridisegnato la carriera. Dovrebbe....migliorare in discesa, ma come puoi inventarti spericolato a 32 anni se non lo sei mai stato prima e non puoi esserlo a maggior ragione ora, con tua moglie che ha scritta nel ventre la promessa di regalarti un terzo figlio. Maturo.

CADEL EVANS 8,5 - indossa la maglia rosa per un sol giorno, come gli accadde nel 2002, e la perde a causa del grande strike del team Sky durante la terza tappa. Da lì in avanti, rincorre il sogno di vestirla nuovamente accarezzandolo fino al Mortirolo, dove diventa palese la differenza tra chi ha preparato un Giro d’Italia 2010 per esserne protagonista e chi invece vi ha preso parte per togliersi qualche soddisfazione. Vero è anche che Cadel sta correndo da gennaio, e non ha mai smesso di essere protagonista. E’ per questo che si merita un giudizio molto alto: ha animato la corsa fino alle fine, ha vinto a Montalcino e ha sprintato fino a Ponte di Legno; ve la ricordate una maglia iridata così presente negli ultimi anni? Forse Bettini, che però da campione ha vinto meno. Spettacoloso.

VINCENZO NIBALI 8,5 - terzo, per uno che non doveva nemmeno esserci, è un gran bel risultato. Terzo così poi, in un Giro d’Italia 2010 – durissimo – disegnato per motori più leggeri rispetto al suo, ha il sapore del capolavoro. Senza la fuga-bidone de L’Aquila, che ha imposto David Arroyo agli onori della cronaca, sarebbe stato facilmente secondo. Dicono non farà il Tour de France 2010, che pure sarebbe stato adatto alle sue qualità, ma consoliamoci: con il messinese il ciclismo italiano ha scoperto un patrimonio dall’enorme potenziale futuro. Ha svoltato.

MICHELE SCARPONI 8 - paga solo lo Zoncolan, ma gli è fatale. Il resto del gap lo accumula in una cronosquadre dove la sua Androni giocattoli-Diquigiovanni certo non è partita con i favori del pronostico. Se la gioca di rimessa, forse perché è andato in condizione troppo presto (ha vinto Settimana Lombarda e ottenuto il miglior tempo alla Tirreno-Adriatico, pari-merito con Garzelli), ma se la gioca. Grintoso.

ALEXANDRE VINOKOUROV 7,5 - solo gli sprovveduti potevano vederlo tra i favoriti. Domina i primi quindici giorni di corsa. Poi sulle Alpi più dure sale del proprio, che però non è sufficiente. Eppure basta per farcelo trovare sempre lì, forse un po’ troppo orfano di una squadra priva di Enrico Gasparotto (problemi respiratori) e Paolo Tiralongo (paurosa caduta). Coriaceo.

DAMIANO CUNEGO 5 - voto alto perchè chi il Giro d’Italia 2010 lo ha finito merita un aiutino: 3470km sono tanti, non da tutti arrivare a Verona. Molto più “normale” correre sempre nel cuore del gruppo, perdere tempo con le cadute dei primi giorni, dare segnali di ripresa nelle frazioni appenniniche e poi scomparire sulle Alpi. Almeno Simoni ha cerchiato in rosso una tappa, una sola, e fatto di tutto per provare a giocarsela. Forse il Giro che vinse ci aveva illusi: Cunego non è uomo da corse a tappe. Delusione.

CARLOS SASTRE 4,5 - Unico merito: la fuga-bidone de L’Aquila. Lui, unico tra i big, vi entra. Poi fallisce ovunque. Bollito.

veni, vidi.. condividi?