Tutti pazzi per Pirazzi!
Questo il motto del fan club, tanto attivo su internet (attraverso una pagina Facebook) quanto affettuoso ai lati delle strade percorse dall’ultimo, entusiasmante, Giro d’Italia.
“Pazzi per Pirazzi” senza sapere che il più pazzo di tutti è proprio lui, questo giovane atleta frusinate scalatore del team Colnago-CSF Inox, che nonostante una caduta nella frazione del Terminillo ha portato a termine la Corsa Rosa quindici giorni più tardi, tagliando - felice quanto tutti gli altri - il traguardo di Verona e godendosi altresì il bagno di folla dell’Arena.
Già, perché caduta dice davvero poco rispetto all’impresa di Stefano Pirazzi, il quale ha concluso il Giro d’Italia 2010 - per giunta rendendosi protagonista sabato, nella tappa del Gavia dove....ha recuperato diverse posizioni in classifica - nonostante avesse un polso fratturato.
In ospedale mi han detto che sono stato un pazzo a finire un Giro d’Italia in queste condizioni» ha spiegato Stefano Pirazzi. Che poi ha aggiunto: «Anche il dottore del team mi aveva preannunciato la possibilità di una frattura, difatti quando mi alzavo sui pedali il dolore si sentiva. Ma le gambe giravano bene, volevo finire il Giro e l’ho finito, risalendo anche di un po’ di posizioni in classifica generale nelle ultime due tappe
Pirazzi era caduto in corsa la scorsa (scusate il bisticcio di parole) domenica 16 maggio: forti dolori alla spalla sinistra e un braccio desto che non gli dava pace, gonfio com’era. Di lì in avanti, però, la spalla ha riassorbito il colpo mentre il polso dava l’impressione di essersela vista sì brutta, ma senza gravi conseguenze: si era persino sgonfiato..
Invece gli esami radiografici cui Stefano Pirazzi è stato sottoposto post-Giro hanno evidenziato una frattura allo scafoide che costringerà l’atleta a 30 giorni di gesso.
Il dolore era tale da farmi immaginare che c’era qualcosa che non andava, ma non volevo saperlo. Volevo soltanto finire il Giro d’Italia 2010.
Ecco chi, e cosa, sa rendere il ciclismo uno sport epico e tanto amato, nonostante tutto.