Una bici a bordo asfalto, un corpo – d’azzurro vestito – apparentemente esanime. Più, scoprimmo in seguito, un caschetto sostanzialmente dilaniato dal terribile impatto.
Era venerdì 14 maggio, giorno della tappa #6 del Giro d’Italia 2010, e il siciliano Paolo Tiralongo salutava così, amaramente, una corsa che avrebbe potuto vederlo grande protagonista, dapprima come spalla di Vinokourov quindi come interprete solitario delle proprie ambizioni personali sulle Alpi.
Quel giorno, “Nero d’Avola” ci fece prendere un bello spavento: lungo la discesa del Passo del Brattello, mentre la carovana pedalava alla volta di Marina di Carrara, Tiralongo....finì a terra riportando le gravi conseguenze di cui sopra. Poteva essere la fine di una carriera, oppure di una stagione, invece per questo uomo chiamato gregario si aprì il proverbiale portone che ad alcuni capita di varcare quando sembra essersi chiusa una porta.
Paolo Tiralongo, che al Tour de France 2010 non avrebbe dovuto prendere parte, una volta – rapidamente – ripresosi dall’incidente (che gli ha lasciato in eredità ematomi, escoriazioni e la spesa di un nuovo caschetto, ma nessuna frattura) è stato invece selezionato per andare a formare la Guardia Reale: sarà infatti uno dei componenti il team Astana del campione uscente della Boucle, Alberto Contador.
Che spettacolo Alberto in salita!
ha raccontato Paolino, via Facebook, al termine delle ricognizioni effettuate sulle asperità del percorso del prossimo Tour de France. Ora, Tiralongo sarà chiamato a mettere da parte la meraviglia per trasformarla in grinta, necessaria a tenere le ruote del capitano per poterlo aiutare a conquistare la terza Maglia Gialla della carriera.
Per il momento, Tiralongo parteciperà al Giro del Delfinato 2010 che scatta dolmenica prossima: con lui e Contador la Astana di Martinelli schiererà gli spagnolo Jesús Hernández, Daniel Navarro, David de la Fuente e Benjamín Noval e i kazaki Dimitriy Fofonov e Andrey Zeits.

