Insidiosa.
A cominciare dalla pronuncia della toponomastica di partenza e d’arrivo: Schwarzenburg-Wettingen.
Sono 192km, quindi -4 rispetto a ieri, privi delle – lunghe – salite affrontate ieri. Saranno solo due – infatti – i GPM, entrambi di terza categoria, con il secondo posto a 20km dal traguardo. In effetti il disegno del settore conclusivo della frazione ricorda quello affrontato lunedì: nervosismo, rampe brevi e – non ci stancheremo mai di evocarla – spazio alla fantasia di qualche temerario capace della “sparata” nel finale.
La sensazione è che questo temerario possa essere l’idolo di casa, Fabian Cancellara; il team Saxo Bank è sicuramente il più agguerrito e meglio attrezzato del lotto, sarebbe gioco-facile andare in testa a rompere i cambi se la Locomotiva di Berna decidesse di provarci. Un’ulteriore sensazione, però, ci dice che Cancellara non sia in un momento di grazia straordinario come quello attraversato proprio al Giro di Svizzera, ma nel 2009: se vuole giocarsi la corsa fino alla fine, l’elvetico può anche permettersi di risparmiare le energie in attesa di banchi di prova più significativi.
13.40: tra i 157 atleti partiti non c’è uno dei principali favoriti per il successo finale: è Michael Rogers, ritirato
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13.55: Björn Schröder (Milram) e Ludovic Turpin (AG2R) provano l’attacco; dietro di loro due uomini Euskaltel, che però vengono prontamente ripresi, così come i primi due avventurieri. Il gruppo procede al traino degli uomini del team Lampre-Farnese
14.02: ci prova Brice Feillu, che in poche centinaia di metri riesce a costruirsi un gruzzolo di 23″ di vantaggio
14.08: l’azione di Feillu è pazzesca: da solo, in pochi km, ha già guadagnato 2’14″ quando il gruppo sta attraversando l’abitato di Toffen
14.13: al km 18 il vantaggio di Brice Feillu, che ricordiamo si rivelò vincendo la prima tappa pirenaica al Tour de France 2009, è di 4’09″
14.25: dopo circa 30km Feillu procede isolato con più di 6′ di vantaggio; tentativi di contrattacco in testa al gruppo: solo con l’aiuto di qualche collega il transalpino può sperare di arrivare al traguardo
14.50: il gruppo ha accettato l’attacco solitario ma non tollererebbe un contrattacco di un gruppetto più numeroso: Feillu ha 9’23″ di vantaggio e la disgrazia di doversela giocare da “solo contro tutti”
15.05: il team HTC-Columbia del leader della classifica generale, Tony Martin, si porta in testa per scandire l’andatura. Si vede: il vantaggio di Feillu cala, ora è a 7’57″
15.18: dopo aver dato uno strappo, il gruppo procede della stessa andatura del fuggitivo: la conferma di ciò arriva dal rilevamento cronometrico, che recita 7’50″
15.37: il vantaggio torna a crescere e sfonda quota 8’30″
16.06: vada come vada, i titoli dei giornali dovranno essere per Brice Feillu: il 24enne francese prosegue la propria azione solitaria senza accennare cedimenti, come conferma un vantaggio ancora superiore ai 7’30″
16.14: 1. Brice Feillu; 2. Hayden Roulston; 3. Michael Albasini: questi i passaggi allo sprint intermedio. Il vantaggio di Feillu è di 6’45″: nessun pericolo per la maglia gialla di Tony Martin, che in classifica precede il francese di 9′ abbondanti
16.31: 94km all’arrivo, ormai superata la metaforica boa di metà gara; Brice Feillu conserva un margine, via via sempre meno rassicurante, di 5’47″
16.35: cinque minuti!
16.44: 80 all’arrivo ed il vantaggio torna a salire: 5’39″. Ma il team HTC-Columbia dà l’impressione di avere le operazioni sotto controllo
16.54: il gruppo torna a “menare” e ricuce fino a 3’45″, poi – come avesse in mano il capo dell’elastico – si rilassa e Feillu torna ad avere poco più di 4′
17.06: situazione sostanzialmente invariata ai -65: fa gioco che ci sia un corridore davanti, perché scoraggia i contrattacchi, e il gruppo procede senza che alcuno provi a forzare l’andatura
17.17: il vantaggio “ideale”, almeno secondo il gruppo, è di 3’50″: Brice Feillu naviga sempre a quella distanza
17.36: prima ascesa a Regensberg, GPM di terza categoria caratterizzato da sede stradale in ottimo stato e pendenze dolci: Brice Feillu perde terreno, solo 3’15″ ancora da gestire per lui
17.45: Brice Feillu ha ormai mollato: scollinato ai -45, ora ha un vantaggio che si aggira attorno ai 2′, quasi la metà di quanto ne aveva prima di cominciare la salita
17.58: 30km all’arrivo, a tirare in discesa è il team Euskaltel-Euskadi. Il vantaggio di Feillu si riduce, ora è attorno al minuto, e la prospettiva di una volata si avvicina
18.04: caduta nella pancia del gruppo, ormai lanciato a velocità sempre crescente verso il traguardo. Sembra che nessuno abbia patito conseguenze gravi
18.20: scollinato l’ultimo GPM di giornata, Hesjedal si avvantaggia in discesa: 8″ per lui
18.12: Feillu viene riassorbito da un gruppo molto nervoso in queste fasi: mancano 25km all’arrivo, onore all’animatore della giornata
18.28: mentre in testa al gruppo si susseguono gli attacchi, o forse proprio a causa di questa situazione, Hesjedal continua a guadagnare terreno: 17″ il suo vantaggio quando siamo ai -13
18.34: Hesjedal, inseguito da tutte le formazioni dei velocisti, desiste dal proprio intento: sarà volata
18.38: il team HTC-Columbia è il più determinato nel lanciare lo sprint: Mark Cavendish saprà tornare Cannonball?
18.47: quanta tensione nel finale: Cavendish, Haussler, Ciolek, Boonen e Mondory rimangono coinvolti in una caduta proprio in dirittura d’arrivo. Ne approfitta l’esperto Alessandro Petacchi, che beffa Breschel in uno sprint ristretto
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