Nient’altro da dire.
Se non che è il tappone di questo Giro di Svizzera 2010.
213km con tre GPM: i due Hors Categorie sono stati posizionati – malignamente – in apertura ed in chiusura di frazione. L’ultimo, in particolare, è una rampa che comincia al termine di un fondovalle lungo circa 80km, e che in 20mila metri conduce ai 2.315 dell’Albulapass. Pendenza media 7%.
Chi vince qui, ipoteca il trionfo di Liestal
13.01: 4.761 metri di dislivello complessivo. Un velocista come Angelo Furlan, allo scoperto ieri, paga lo sforzo e si stacca subito, non appena comincia la prima salita. Peggio di lui fanno Wilfried Cretskens (Omega Pharma-Lotto) e Mark Cavendish (team HTC-Columbia), che abbandonano la corsa. Salita protagonista anche del primo attacco di giornata, portato da otto corridori: c’è anche Francesco Gavazzi, maglia gialla virtuale per via di un vantaggio che supera rapidamente il minuto.
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13.07: ai -200 il vantaggio dei battistrada è di 1’32″
13.13: la selezione imposta dagli uomini di testa, che nel frattempo sono divenuti 13, è molto dura: il gruppo insegue a circa 2′, il gruppetto dei velocisti ospita anche alcuni insospettabili e sta faticando moltissimo a tenere un buon ritmo.
13.16: composizione, per ora solo parziale, del gruppetto di testa: Juanjo Oroz e Amets Txurruka (Euskaltel-Euskadi), Pablo Lastras (Caisse d’Epargne), Edouard Vorganov (Team Katusha), Alessandro Vanotti (Liquigas), Brice Feillu, Marco Marcato e Wouter Poels (Vacansoleil), Jérémy Roy (Frrançaise des Jeux) e Mathias Frank (BMC).
13.22: siamo vicinissimi allo scollinamento del GPM Suntenpass; gruppo molto sfilacciato, quanti riusciranno a raggiungere il rifornimento, posto in cima alla salita, in compagnia del gruppo dei migliori?
13.32: segnalazione da radiocorsa, ai 10 nomi di cui sopra si aggiungono Juan Manuel Garate (Rabobank) e Philip Deignan (Cervélo). Il tredicesimo dovrebbe essere Francesco Gavazzi
13.36: così hanno scollinato: 1.Wouter Poels, 2.Mathias Frank, 3.Brice Feillu, 4.Amets Txurruka 5.Juan Manuel Garate. Il vantaggio dei 12 battistrada, tra i quali non c’è – come erroneamente annotato dal sito ufficiale in un primo momento – Francesco Gavazzi, è molto vicino ai 3′: 2’55″. Ora una discesa resa ancor più impegnativa dalla strada umida..
13.46: mentre i battistrada sono vicini al km 40, anche l’ultimo atleta del gruppo ha completato la prima fatica di giornata. Già 11’45″ il suo ritardo.. Koldo Fernandez, intanto, ha abbandonato la corsa
13.56: Brice Feillu, protagonista martedì di una lunga azione solitaria, si lascia sfilare dal gruppetto di testa e attende il plotone dei big, sperando di riuscire a tenerne le ruote. Il vantaggio dei battistrada, che sono rimasti in 11, sale a 4′
13.58: seconda salita, tra gli attaccanti si formano due gruppetti:
Gruppo 1: Philip Deignan (Cervélo), Juanjo Oroz e Amets Txurruka (Euskaltel-Euskadi), Edouard Vorganov (Team Katusha), Wouter Poels (Vacansoleil), Jérémy Roy (Frrançaise des Jeux) e Mathias Frank (BMC).
Gruppo 2: Alessandro Vanotti, Pablo Lastras, Francesco Gavazzi (finalmente segnalato da radiocorsa dopo l’apparizione iniziale), Juan Manuel Garate e Marco Marcato, più Feillu.
14.20: abbiamo finalmente la composizione definitiva del gruppo di testa: Francesco Gavazzi (Lampre), Juan Manuel Garate (Rabobank), Philip Deignan (Cervélo), Juanjo Oroz e Amets Txurruka (Euskaltel-Euskadi), Pablo Lastras (Caisse d¡Epargne), Edouard Vorganov (Team Katusha), Alessandro Vanotti (Liquigas), Brice Feillu, Marco Marcato e Wouter Poels (Vacansoleil), Jérémy Roy (Française des Jeux) e Mathias Frank (BMC).
Gavazzi, 17esimo in classifica generale a 26″ da Tony Martin, è il nuovo leader – per ora solo virtuale – del Giro di Svizzera 2010 in virtuà di un vantaggio che ora è di 6’20″. In fuga c’è anche Oroz, 30esimo con un ritardo di 49″.
14.42: la salita è molto dura, tanto che il gruppo decide di non strafare e si adegua al passo degli attaccanti, che certo non stanno esagerando nel dare gas: vantaggio fermo attorno ai 6′
15.01: secondo scollinamento di giornata, fuggitivi e gruppo approfittano della sede stradale molto larga in discesa per recuperare energie con il minimo sforzo. Il divario tra i due tronconi di corsa, però, resta invariato.
15.28: è il settore meno impegnativo della frazione odierna: lunga pianura, una sola salita non molto impegnativa, ancora un’ottantina di km prima dell’ascesa finale e decisiva. I battistrada pedalano conservando i 6′ di vantaggio, dietro il team HTC-Columbia non si affanna più di tanto nel tenere un’andatura vivace ma costante
15.32: altro ritiro: Bonnaire (AG2R)
15.53: prosegue la discesa così come l’ampliamento del vantaggio: siamo a 6’40″
16.13: il team Saxo Bank ha cominciato a collaborare con il team HTC-Columbia all’inseguimento; gli effetti si sentono subito, visto che al km 125 gli uomini all’attacco hanno solo 5′ di margine
16.21: piccolo imprevisto: ieri l’ambulanza, oggi un tratto di strada non asfaltato causa lavori. I fuggitivi lo hanno superato agevolmente, senza conseguenze; e il gruppo?
16.40: davvero poco da segnalare: tutti attendono la salita conclusiva, decisiva, che dista ancora 20km. Sempre nell’ordine dei 5′ il vantaggio dei 13 in fuga
16.57: 50 all’arrivo per il gruppo, che ora ha solo 3’55″ da recuperare
17.09: Vanotti, Garate e Lastras attaccano, sulle loro piste si portano Frank e Marcato
17.16: anche Brice Feillu scatta dal gruppo dei fuggitivi e si porta sui cinque di testa
17.30: il gruppo è stato fermato da un passaggio a livello abbassato, quando riparte ha più di 4’30″ di ritardo
17.42: Fabian Cancellara si defila: troppo dura per lui questa salita. Proprio mentre gli occhi di tutti sono puntati sulla “Locomotiva di Berna”, il suo compagno di squadra Andy Schleck attacca. Su di lui si portano Gesink e Carrara
17.50: 20km all’arrivo: Feillu è solo in testa, alle sue spalle si forma un gruppo di agguerriti inseguitori che comprende Andy Shcleck, Gesink, Kreuziger, Fuglsang, Carrara e Devolder
17.55: Tony Martin, leader della corsa, arranca a 30″ dal gruppetto Schleck, ma ancora di Schleck dobbiamo parlare perché c’è un nuovo attacco, portato stavolta dal fratello Frank con Urán e Joaquim Rodríguez
17.58: Tony Martin capisce che non è giornata e sceglie di salire del proprio passo. Lance Armstrong lo distanzia ma non ha la forza di riportarsi sui migliori
18.01: a 17 km dall’arrivo la situazione è la seguente: in testa Brice Feillu, che conserva 25″ di vantaggio su Garate e Txurruka. A 1’37″ c’è il gruppo di Andy Schleck, con Gesink, Kreuziger, Fuglsang, Carrara, Devolder e anche Armstrong, Leipheimer, Urán, Frank Schleck, Joaquim Rodríguez, Zaugg e Morabito, che sono riusciti a rientrare quando il ritmo è calato. Tony Martin fatica ma non crolla: 2’25″
18.12: ai -13 registriamo un altro – violentissimo – attacco di Andy Schleck che frantuma il gruppo di testa, ma l’azione termina presto perché il giovane lussemburghese vede il fratello in difficoltà. Ne approfitta Gesink, che dopo aver inseguito l’uomo del team Saxo Bank lo distanzia e prova ad andare solo
18.25: Gesink è vicinissimo al traguardo, a 1’05″ un gruppetto con Kreuziger, Zaugg, Carrara, Armstrong, Urán, Joaquim Rodríguez, Frank Schleck e Morabito
18.34: Robert Gesink è il vincitore della tappa #6 del Giro di Svizzera 2010 e indossa la maglia gialla di leader della corsa. Alle sue spalle il gruppetto di Armstrong, che chiude quinto a 42″
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