Tour de France 2010, Basso: “Sogno l’impresa”
Ivan Basso e Roman Kreuziger i due capitani, affiancati dai due scalatori Sylwester Szmyd e Francesco Bellotti e da cinque passisti: Kristjan Koren, Aliaksandr Kuchynski, Daniel Oss, Manuel Quinziato e Brian Bach Vandborg. E’ questa la formazione del team Liquigas-Doimo che il 3 luglio sarà al via del 97° Tour de France a Rotterdam. Per Basso, re del Giro d’Italia, il ritorno in Francia sarà innanzitutto “una forte emozione. Mi presento al via con la condizione che desideravo, conscio delle difficoltà che presenta il Tour ma con la consapevolezza di poter essere competitivo”, dice il varesino. “In queste settimane ho curato ogni particolare, lavorando in altura per mantenere il fondo e rifinendo la gamba in corsa. Affronto questa nuova sfida con la voglia di dare battaglia fino a Parigi: non mi precludo nessun risultato, sarà la strada ad esprimere il verdetto”, conclude. Il giovane ceco Kreuziger cercherà di compiere un ulteriore salto di qualità dopo i buoni piazzamenti del 2008 (13° in generale) e 2009 (9°).
“Sono fisicamente pronto e mentalmente molto tranquillo -le parole di Kreuziger – perché sono riuscito a preparare questo appuntamento senza intoppi. Troverò un Tour più duro rispetto a quelli che ho affrontato nel 2008 e nel 2009: le Alpi saranno il primo passo per capire le possibilità dei pretendenti, mentre sui Pirenei si deciderà la classifica finale. Spenderò questa ultima settimana per rifinire la gamba e presentarmi al 100%: mi sento più forte rispetto agli altri anni e con Ivan possiamo dare filo da torcere a chiunque”, conclude il ceco. Ottimista è anche Stefano Zanatta: “Abbiamo le carte in regola per correre un Tour de France da protagonisti – dice il direttore sportivo del team Liquigas -. Il duo Basso-Kreuziger ci permette di coltivare sogni d’alta classifica, grazie anche all’affidabilità dimostrata dai compagni che li affiancheranno. I due giovani Koren e Oss, alla loro prima esperienza in un grande giro, avranno l’occasione per crescere e confermare le potenzialità mostrate finora”, conclude il diesse.
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